Digitaria, un’azienda specializzata nella fornitura di FDSL “Fast Digital Satellite Line” - “Linea Digitale Veloce Via Satellite”
DIGITARIA fornisce i servizi di accesso ad Internet via satellite utilizzando le infrastrutture tecnologiche di ASTRA che eroga i servizi mediate la sua piattaforma Astra2Connect. Il NOC di Astra2Connect collega gli utenti finali alla rete Internet utilizzando canali di trasmissione e ricezione via satellite. Astra2Connect permette l’accesso ad Internet non richiedendo alcun allacciamento telefonico né altra tipologia di connessione via cavo.
Il servizio Astra2Connect è composto dei seguenti elementi:
- fornitura e gestione della piattaforma di accesso ad Internet via satellite Astra2Connect;
- fornitura e gestione dei servizi di trasmissione e ricezione satellitare;
- fornitura della capacità spaziale sui satelliti ASTRA in posizione orbitale 23.5 ° Est;
- fornitura e gestione del backbone per l’accesso ad Internet.
L’apparato utente consente la connessione del pc dell’utente finale alla piattaforma Astra2Connect ed è composto da:
- un’antenna satellitare ;
- un rice/trasmettitore satellitare;
- un modem satellitare dotato di porta 10/100BaseT per l’interconnessione del pc dell’utente finale;
Le offerte commerciali non sono elevatissime ma ciò che più conta è che qualcosa davvero si muove in quello che rappresenta un grande divario nella nostra società!
La mia versione personalizzata di un motore di ricerca che unisce gli algoritmi dei maggiori motori di ricerca utilizzati attualmente. La personalizzazione si riferisce solo alla forma, alla grafica della pagina e i risultati sono eccezionali: provate a fare un pò di ego search
Non avevo ancora creato il mio account su Myspace… questa domenica quasi uggiosa (di maggio…) mi sembrava l’occasione migliore!
Volevo innanzitutto aggiungere tra i miei amici http://www.myspace.com/jekyllxhyde per diffondere il video che il mio caro amico Roby è riuscito, dopo mille peripezie, a girare. I temi trattati sono l’informazione e il web 2.0 (i miei sproliloqui a riguardo hanno avuto i loro frutti) e, come si può immaginare,il video ha scatenato tutto il mio entusiasmo.
Apro quindi il mio account e nella procedura di creazione mi viene chiesto quale nome voglio visualizzare nella mia url e dopo averlo digitato (http://www.myspace.com/edemocracy20) mi viene restituito un errore del tipo “ID amico non valido” (che ricomparirà ciclicamente per un’oretta all’accesso alla mia pagina).
Nella procedura di invito dei propri contatti di Hotmail da firefox non si può leggere l’intera schermata e il bottone di avvio rimane nascosto nella parte inaccessibile. In ogni caso anche utilizzando IE 7 si può procedere due passi più avanti nella procedura ma poi ci si imbatte in un’altra schermata il cui bottone di invio rimane oscurato.
Ho provato ad inserire un post attraverso un editor per sottosviluppati e riprovo ad accedere al mio account che finalmente è accessibile: mi viene comunicato che edemocracy20 è già un mio amico (??? ma sono io!!!!)…
Non riesco a spiegarmi perchè sia considerato più facile da usare di Wp! E’ totalmente inusabile a confronto…
Accantonando il peggior obrobrio tra tutti i social network, “embeddo” qui sotto il video Libera Informazione che mi pare un buon modo per diffondere la cultura dell’informazione dal basso, per evitare che la società venga stravolta e distrutta dal nuovo paradigma in cui siamo stati catapultati: l’informazionalismo! Buona parte della società si è appena accorta di essere entrato nell’era dell’industrializzazione…
La materia prima del nostro mondo non è più il petrolio è l’informazione!
Avrei voluto fare un post riassuntivo sulla GGD#4 ma purtroppo il tempo è stato tiranno in questi giorni.
Scrivo velocemente un post in una pausa rubata al lavoro per segnalare il mio nuovo piccolo spazio in rete: Posterous.
Un altro sistema di microblogging ancora più micro e sempre meno blogging! In sostanza i vostri post (o micro post) li create inviando una mail al sistema. Il testo della mail con tanto di firma (!!!) viene pubblicato per intero nel body del post e l’oggetto della mail sarà il title. Gli allegati vengono convertiti in formati fruibili direttamente dalla pagina del post (il pdf qui allegato è stato convertito in un iPaper)
Naturalmente è possibile anche postare attraverso la solita interfaccia di posting che siamo abituati a vedere.
Come in Tumblr, manca tutta la parte social del blog, ma qui si può commentare (da sistema si possono chiudere i commenti o bloccare ai soli iscritti).
Non so bene che farci per adesso di posterous, anche perchè tumblr mi basta e mi avanza… (il mio ultimo post su Tumblr è di marzo!!) ma un test dovevo comunque farlo!
Break down si torna a lavoro!
Il lavoro di Nicola, Antonella e tutta la Elastic durante questa campagna elettorale ha scatenato una serie di reazioni a catena e una improvvisa consapevolezza nella nostra società che esiste il web.
10 domande alla chiusura della campagna elettorale ospita un discreto numero di video di domande (43) ed altrettanti video di risposta (anche se questi sarebbero dovuti essere 150), ma soprattutto un’infinità di voti (oltre 4000). Oltre ad osservare numericamente che gli italiani non sono ancora ben consapevoli della partecipazione diretta attraverso la rete, si esplicita come la maggior parte dei candidati premier non si siano scomodati per dare delle risposte ai loro concittadini, e, tra quelli che l’hanno fatto, si possono osservare una certa incapacità nella gestione del mezzo e un alto grado di confusione. Per altre osservazioni rimando all’ultimo post di Nicola, che promette un report sull’esperienza (e che spero di poter leggere).
La confusione è data dal fatto che ciascuno ha voluto urlare dalla propria postazione senza utilizzare tutti la stessa piattaforma per instaurare una vera e propria conversazione. Faustino, pur avendo poi anche risposto sul sito di 10 domande, ha lanciato un appello (anche un pò agghiacciante) ad inzio di campagna elettorale il cui incipit recita "Pvoate a mandvci delle domande…" [con quel provate che sottointende un concetto di nuovo che nessuno sa fare!] In contraddizione a questa evidente inconsapevolezza dell’esistenza della rete la Sinistra Arcobaleno ha utilizzato un blog anche carino graficamente (nel template c’è una due cavalli per tutti i nostalgici degli anni ‘70) in cui il registro comunicativo non era poi così fuori luogo. (Ci sarebbe poi anche da fargli un bel corso accellerato di posizionamento sui maggiori motori di ricerca! Ma si possono comprare mille domini diversi???) Fino alla fine della campagna elettorale si è dimenticato Faustino, come hanno fatto tutti gli altri candidati, di ricordare agli elettori che avrebbero potuto fare riferimento al loro blog, ai loro video e alle risposte date su 10 domande. Nicola osserva, infatti, che l’iniziativa ha avuto poca visibilità off line ma chi meglio degli stessi candidati (ovunque in questi ultimi due mesi) avrebbe dovuto dare visibilità alla piattaforma? La scelta di party è stata, infine, una bellissima inziativa che, però, non si è diffusa oltre il passaparola! [Ciò non toglie che, per quanto mi riguarda, politicamente Fausto rimane la miglior persona che abbiamo]
Ma continuamo con la confusione… Punto Informatico, invece di fare una telefonata ad Elastic o al Sole24 ore ha ben deciso di riprodurre in forma scritta il concetto di 10 domande, dedicando uno Speciale Elezioni sui temi più scottanti per la Rete italiana. Ciò ha prodotto delle risposte da parte dei candidati in numero esiguo e, per la stragrande maggioranza, sempre di stessa parte politica dei candidati che si sono scomodati per 10 domande. [Diciamolo chiaramente lo psiconano e la sua ciurma non si preoccupa minimamente di darci delle risposte ma solo di promettere di toglierci il bollo dell’auto per accalappiare i più indecisi e qualunquisti e assicurarsi altri 5 anni seduto sui nostri soldi e sulle nostre teste!]
Il sito di MTV ha deciso di indottrinare il suo giovane pubblico sulle modalità di esercizio del voto (unico strumento ad oggi che rappresenta debolmente il concetto di democrazia nelle nostre "evolute" società). Negli ultimi 50 anni della nostra storia abbiamo imparato che il primo voto non va, per la maggior parte dei casi, a buon fine: capita a moltissimi giovanissimi di lasciare in bianco o annullare in qualche modo la scheda per incapacità di decisione. Ora l’inziativa di MTV mi sembra perfetta, come stile, come coerenza con il proprio target, come qualità di informazione. Vorrei allora sapere perchè il Ministero degli Interni ha dovuto redarre questo pdf, spendendo qualche migliaia di €, con un registro linguistico neutro e delle informazioni basilari (che non approfondiscono ne l’educazione civica che gli italiani notoriamente non hanno mai ricevuto nè tanto meno il significato del voto e di democrazia)?? Mica sarà solo perchè lo psiconano ha iniziato a piangere perchè il suo simbolo non era l’unico crocettabile sulla scheda????? ["La grafica delle schede non va bene ci sono 13 simboli in più!"]
Uno dei maggiori free press distribuiti in Italia, City, ha, poi, pensato di sfruttare a sua vantaggio l’idea di 10questions lanciando un appello dalla sua prima pagina e invitando i lettori ad inviare una domanda ad una casella mail, che il giornale si sarebbe preoccupato di girare ai candidati. Non ho più visto nulla sull’argomento, sfogliando distrattamente le copie dell’agglomerato di carta che ogni giorno mi viene rifilata nel tragitto da casa all’ufficio (se sapete cosa abbiano fatto delle domande ditelo!).
La sinistra critica ha realizzato sul suo sito una minifiction per presentare il programma proposto, ma di nuovo Turigliatto non l’ha fatto presente in Tv!
Se la PDL, non si è minimamente sforzata di adattarsi alla nuova società in cui tutto il resto del paese cerca fatocsamente di vivere, il PD si è scatenato sul web: oltre alle immagini geek e alle videochat (dalle quali Nicola ha estrapolato le risposte alle 10 domande), sono stati girati video dal sapore UGC (altri video censurati sono stati davvero creati dal basso), si è fatta molta attenzione alla comunicazione di Obama e si è cercato di stargli dietro con tanto di testimonial (da NeriMarcorè a niente popò di meno che George Clooney), si sono venduti pezzi di strada percorsa dal celebre camper, si è sottoscritto un appello per il software libero (con l’improponibile slogan di World Wide Walter) e si sono realizzati incontri su Second Life (con un bellissimo avatar della Finocchiaro e della sua bodyguard).
I socialisti non sono stati da meno con una comunicazione sul web molto consapevole, anche se tutta orientata contro gli avversari.
Tutto questo urlare, ognuno dal proprio pulpito, non solo ha creato gran confusione ma ha dato ancora più sfiducia a chi di politica e soprattutto di web non si interessa mai. Riporto solodue delle opinioni dell’italiano medio e diciamo che il taglio generale è quello. Ecco quindi che sorgono anche le reazioni attive a questa confusione, a questo continuo urlare senza che nessuno si sia fermato ad ascoltare.
Il voto di sfiducia costruttivo, girato in una catena di Sant’Antonio via mail e poi finito sull’editoriale del Corriere della Sera, che propone due voti contradditori al Senato e alla Camera che si annullano a vicenda e analisi economiche decisamente attendibili ma un pò fai-da-te, anch’esse girate in rete e poi quasi affermate.
La rete, però, è sempre quella che reagisce di più, meglio e con maggior consapevolezza. Oltre ad una formazione di governo proposta sulla fiducia e alla declinazione della politica sui videogiochi, la chiusura della campagna elettorale con una puntata di un programma di proprietà di uno dei candidati (che ha fatto sei milioni di telespettatori e il 24% di share!!!) è stato egregemente raccontato in una live chat ospitata da Anonimo Italiano. La puntata speciale del programma è stata percepita come un evento dagli elettori, esattamente come quel famoso face-to-face del 2006. Nella live chat Sonounprecario, Antonio Vergara, Biagio Raucci, La Privata Repubblica, Liberamente, Kagliostro e Terzo Occhio (tutti vicini a forze politiche opposte) hanno commentato e smentito ciò che i candidati di volta in volta hanno cercato di far credere agli spettatori: l’eleganza e l’alto livello di cività che si sono dimostrati in quella livechat dovrebbero essere di esempio soprattutto alla psiconano che ieri sera ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un enorme pagliaccio, di non avere interesse a governare un paese se non per gli scopi altamente personali che può raggiungere attraverso quella posizione. Voglio solo far notare che al nano è stato chiesto due volte in questa campagna elettorale cosa ha intenzione di fare per il precariato (per recuperare i danni mostrusi che ha fatto lui e li suo governo di mafiosi pidduisti con la legge Maroni) e una volta ha risposto di sposarsi suo figlio (e quindi lascia sottointendere una spinta verso la poligamia) e ieri sera non ha neanche risposto dicendo che è più importante il problema dei pensionati!!!Vittorio, Massimo e Federico hanno espresso precisamente cosa frulla nei miei pensieri quando penso allo psiconano. Non aggiungo null’altro perchè non vale la pena parlare del più grande truffatore di tutti i tempi.
Concludo solo appellandomi al vostro buon senso: Non buttiamo via l’Italia!
- E’ lo stesso appello che feci nel 2006, non è che portò molta fortuna ma ci salvò in calcio d’angolo da una probabile dittatura - Io sono in ansia e fino a lunedì sera non dormirò… se le cose vanno male preoccupatevi per me!
Dopo molto tempo ritornano le mie pilloline 2.0 (ho tanto materiale da poterne scrivere un libro).
EMTube Per visualizzare i video di Youtube su un dispositivo mobile, per scaricarli e vederli in locale (comrpende anche il riproduttore multimediale)!
Twine, un motore di ricerca semantico! Elabora le informazioni contenute nei documenti indicizzati secondo criteri automatici affiancandoli alla collaborazione degli utenti (umani) che daranno un valore semantico alle diverse tag assegnate. Niente male!
Wikidot uno dei nuovi concorrenti di pbwiki con alcuni punti importanti di distacco. Quasi quasi trasferisco il mio wiki li! Come si legge su downloadblog
Sarà possibile anche aggiungere adsense alle nostre pagine per monetizzarne i contenuti, inoltre con Wikidot si possono inserire nelle pagine oggetti multimediali, feed RSS, immagini da Flickr, segnalibri da Del.icio.us, e integrare vari moduli aggiuntivi. L’editor di Wikidot permette di aggiungere equazioni, note bibliografiche, note a piè di pagina in stile LaTex, lo strumento preferito per le pubblicazioni scientifiche. Il tutto gratuitamente, anche il supporto per un dominio puro tipo www.tuonome.com.
Twiddla, uno strumento di condivisione che offre la possibilità di scrivere, disegnare e inserire oggetti multimediali su una lavagna bianca o su una normale pagina web e di condividere il tutto con uno o più persone collegate (e da noi invitate).
Un elenco dei migliori tools di visualizzazione fatto da un "ente" ormai "certificato"
La nuova idea di Lessing sul congesso partecipato ha tutti i suoi limiti di fattibilità ma è un indicatore forte del cambiamento in atto e in cui continuo a nutrire piena speranza. Change Congress! A quando un Cambia il parlamento?
The Flip, Asuss Eee, Wii, ha inzio l’era della supertecnologia a prezzi contenuti!
Tra Apple e Microsoft c’è una differenza di orientamento: la prima fa passare il concetto che è generoso da parte sua mettere al centro l’utente in fase di progettazione proprio perchè Microsoft non lo fa (ma sappiamo tutti che dovrebbe essere solo la metà del loro dovere!) L’articolo su Wired analizza più o meno ironicamente la dittatura di Steve Jobs!
Mercoledì ero a Milano ad Arteq Summit 2008 un evento organizzato dal Forum della NetEconomy e da Wireless che si è proposto di fare il punto sullo stato dell’arte delle nuove tecnologie per i beni culturali.
Ho potuto seguire solo la mattinata della sessione plenaria (poichè il pomeriggio ero occupata per il nuovo lavoro) ma devo ammettere che gli input sono già bastati. In generale l’evento è stato molto ricco di contenuti ma poco curato nei particolari: non è mai stato chiesto se la platea avesse domande e d’altronde non hanno mai ceduto la parola a qualcuno diverso dagli speaker e, in seconda battuta, la presentazione dell’evento a cura del presidente di Wireless ha sottolineato più volte come questo evento avrebbe dovuto avere come scopo la creazione o il rafforzamento della rete tra i produttori di tecnologie e i responsabili di musei, mostre ecc., ma poi lo Spazio Oberdan non offriva uno spazio fisico per fare rete (non un bar, non una saletta, non un ingresso spazioso, non una saletta coffee break); infine, la rete ha dato non pochi problemi: del wi-fi manco a parlarne e la LAN ha dato fastidio in qualche modo in tutti gli interventi.
Gli speach che ho potuto seguire sono stati molto interessanti. Vediamoli nel dettaglio (anche se non sono ancora disponibili le slide sul sito nè tanto meno saranno disponibili dei video, dato che in sala c’erano solo 2 anacronistici fotografi che avranno fatto centinaia di foto alle slide!!!)
Paolo Cavallotti, responsabile ufficio internet del museo nazionale della scienza e tecnologia Leonardo da Vinci (Milano), ha presentato una serie di esperimenti effettuati in rete dal museo. In primis il Progetto didattico Cimeli, all’interno del quale gli studenti delle superiori hanno simulato il processo seguito dai ricercatori museali suddiviso in due fasi: osservazione e studio. Per ciascun oggetto storico on line sono disponibili tutta la documentazione presente al museo e si conclude l’attività didattica giocando a progettare e allestire virtualmente una ipotetica mostra. [Notare che Cavallotti ha sottolineato come gli utenti interrompessero nella maggior parte dei casi l’attività perchè richiedeva troppo tempo]. Un’altra attività che richiede la partecipazione degli utenti è "Ti ricordi?", data la storicità locale del museo (un pò come il museo Egizio a Torino, questo è il luogo dove tutti gli autoctoni dalle elementari alle medie vanno almeno 3 volte all’anno in "gita"), strutturato su 3 livelli, integrato con postazioni multimediali in loco. Le attività interattive richiedono in un caso di scrivere come ci si ricorda la visita al museo effettuata qualche anno fa (notate sulla vostra destra la classifica delle parole più ricordate…una tagcloud fatta a mano!), in un seconod caso di caricare foto di oggetti che evocano ricordi e con un qualche valore storico (la partecipazione è stata scarsissima) e in un terzo caso si richiede di partecipare ad una riproduzione del famoso giochino Memory(statistiche di accesso altissime!). Per concludere Cavallotti ha velocemente accennato ai progetti di 3D all’interno dei quali hanno sviluppato Leonardo Virtuale e presto sarà online un simulatore del funzionamento di un elicottero. Un ultimo appunto le FAQ riguardanti il museo si chiamano sul sito "Fatti un’opinione" e intorno ad esse ruotano eventi organizzati mensilmente: un canale di unione tra utenti e museo molto più efficace di tutto il resto! Come qualsiasi giovane appassionato e soddisfatto del proprio lavoro ha parlato visibilmente emozionato e ha trasmesso in ogni songola parola tutta la sua dedizione al museo.
E’ la volta di Francesca Alonzo Responsabile di Alphabeti che ha presentato una serie di nuovi format sperimentati al Museo dell’accademia di Firenze, nella città di Cosenza, e in una serie di basiliche calabresi. Molto orientati al marketing museale, il loro obiettivo è quello di dare memorabilità all’esperienza della visita, ricreando momenti estremamente emozionanti che lascino il segno. Il format denominato I’m Vr (Virtual reality) basato sul 3D perchè, essendo abituati a relazionarci con lo spazio, influenza maggiormente i nostri canali percettivi, che da priorità all’internazionalismo (in effetti non usciremo mai dall’Italia se continuamo parlare solo Italiano oppure ad abbozzare un inglese maccheronico - www.grecia.it è greco ma parla in italiano!), basato sui principi di edutainment e di personalizzazione. Di tutto ciò non abbiamo potuto vedere niente (tranne un video orrendo in cui una statua di marmo animata ha ballato sulle note di Saturday Night Fever) poichè la rete è crashata! Ci ha però potuto aggiungere che la sua azienda è imbarcata in un progetto che mira a creare network di aziende e musei per sviluppare la nascita di nuovi servizi di marketing di (non ben identificata) nuova generazione.
Marcello Persiani, agitato quanto me alla discussione della tesi, PM della 3M, ha mostrato gli incredibili progetti che l’azienda dei post-it e delle spugne ha sviluppato. Un sensitive space system in cui attraverso un’interfaccia Touchless (che rileva solo il movimento del braccio e della mano) è possibile navigare una serie di contenuti tra cui uno spazio dotato di webcam in cui poter lasciare la propria faccia in un guestbook visuale. Un altro progetto che prevede un sistema di interazione a pavimento e a muro oltre che la trasformazione di una vetrina di un negozio in uno schermo interattivo. Il tutto velocemente spiegato attraverso due case studies in cui l’interazione è stata da parte di ogni genere di utente particolamente interessata e divertita. Inutile dire quanto ne fossi entusiasta. (E non so quanto mi sono moriscata la lingua… mi è davvero pesato non poter fare domande).
Ma ecco che verso le 12 prende la parola l’unico senza vestito, dai lineamenti non propriamente italiani. Si presenta Karim Ben Hamida, responsabile del Portale della cultura italiana (si proprio quello di Italia.it e qui mi sono dovuta alzare per non fare domande!!) Ha parlato del grande progetto al quale lavora dal 2001 in cui rientra l’accordo con i grandi database culturali (Alinari per le foto, le schede di Touring Club per le città italiane, ecc…) del quale abbiamo visto qualche scorcio ma del quale sorprendentemente è online solo con una maschera di accesso. La categorizzazione è ha faccette e il motore interno non funziona ancora!!! Di italia.it ha parlato sommessamente e di striscio dicendo che con il nuovo governo si vedrà a chi verrà riassegnato l’incarico e che si impara dai propri errori (!!!!!) [veramente anche da quelli degli altri… non è che se lui personalmente non aveva mai visto un sito in vita sua può sbagliare di qualche milione di euro!] La presentazione è stata la più noiosa: lui era impreparato e aveva visibilmente paura di essere linciato! [ma io dubito che qualcuno in sala conoscesse la vicenda di Italia.it]
Dulcis in fundo compare una donna magnifica Silvana Toffolo, PM di un centro studi sui sistemi di trasporto che lavora attualmente con la torinese GTT e la Reggia di Venaria. Da luglio partirà infatti alla reggia una sperimentazione con iTacitus, un sistema di palmari e agenti intelligenti che con Gprs, Gps e bluetooth riconosce il luogo in cui si trova l’utente e fornisce un sacco di informazioni utili (ricreazione storica delle sale, suoni, aneddoti storici, curiosità, allestimento virtuale). In parallelo stanno sviluppando le applicazioni per un binocolo da posizionare di fronte ai quadri o affreschi usurati dal tempo che può sostituire l’opera di restauro (ricostruendo virtualmente l’opera originale).
Al pomeriggio mi sarebbe piaciuto assistere almeno alla presentazione di Bollo ma sono dovuta scapare.
"Quando non si badava ai risultati portammo Armstrong, che molti non conoscevano Oggi guardano stralci di Festival sul Web, c’è un rapporto succedaneo che va valutato"
Una cosa è certa le classifiche fanno male anche in Tv!
Intanto abbiamo appurato che Pippo Baudo voterà per il centro sinistra.Magari gli allibratori internazionali andranno in malora! (Oppure cambieranno presto le quotazioni).
In riferimento alla frase pronunciata da Jovanotti, Baudo dice:
Non ha detto cose scorrette - sottolinea Baudo - non deifichiamo certi personaggi e non facciamo nemmeno una grande battaglia per cose piccole. Ha detto quelle cose in piena libertà. Nel caso, spetterebbe al presentatore intervenire. Ma non si tappa la bocca a nessuno c’è libertà di pensiero"
Si ma questa libertà di pensiero è sempre più spesso minacciata! Come ne usciremo?
La storia del web 2.0, del web partecipato, sociale, libero che promette uno spazio per potersi esprimere a tutti, mi ricorda tanto la storia delle radio libere negli anni 70 in Italia. Io l’ho appresa attraverso altri ma più ne leggo (e ne sento) più mi identifico con quello spirito, con quella voglia di comunicare, con quella forza nel dire ciò che si vuole e quando si vuole, chè ci sono amici che ci ascoltano e che spesso la pensano come noi! Sono state una rivoluzione, una forza enorme per lo sviluppo del mercato radiofonico in Italia… ma per restare libere si sono messe da parte, rimangono fuori dai sistemi economici e pubblicitari. Perchè il mercato le avrebbe rese sue schiave. Si parla spesso del cambiamento di rotta che dovrebbe intraprendere il commercio e il Cluetrain Manifesto fa de "I mercati sono conversazioni" la sua prima tesi.
Mi chiedo se saremo in grado di non ripetere gli stessi errori compiuti con la Radio, mi chiedo se davvero riusciremo a costruire un mercato meno venale, dozzinale, superficiale e a breve termine. Perchè, in fondo, dipende anche da noi!
Getting mobile indoors may spur network sharing — the need for improved indoor network mobile coverage is likely to be increasingly important for operators.
A move to online authentication—while initially being regarded as an affront to liberty by some, could ultimately be good for business and for users.
The living room may become Public Enemy Number One—the media and consumer electronics industries should consider how the carbon footprint of the living room can be reduced without the need to revert to antiquated technology, such as CTR tubes and analog transmission.
Chiedi a DrWiki: un wiki scritto da medici competenti sul loro mondo sconosciuto ai più am al quale tutti tendono (a volte con una punta di presunzione)
Mobility point: informazione in tempo reale sul traffico ligure con lo scopo di decongestionare quell’aurelia conosciuta molot bene per le ore di coda (già ma finchè non si fanno strade alternative è difficile pensare che se il cittadino sa che l’aurelia è congestionata prenda la barchetta!)
Ennessimo social network puro per ragazzini sfaccendati che vogliono condividere foto e video con i loro amici: statene alla larga se potete!
Tutto (o quasi) ciò di cui abbiamo bisogno per fare visual comunication!
Creatore on line di Firma digitale (non certificata): Hyplet
Aggregatore di notizie intelligente che apprende i gusti dell’utente e aggrega le notizie che più gli aggradano: Tiinker
Genaratore di Form Css on line! E’ sempre più richiesta dal front-end l’uso di strumenti che permettano di creare degli oggetti online senza rivolgersi ai sistemisti! E dal back-end è sempre più incombente la necessità di essere lasciati in pace! In effetti anche webnode punta allo stesso obiettivo ma esteso a tutto il codice!
Cercare lavoro diventa un vero e proprio lavoro! Attrvaerso il profilo creato su questa social network, promettono, si verrà pagati per partecipare ai colloqui! Non mi sbilancio in merito
La sfida delle tag su Flickr: un buon modo epr sapere se ci sono più modo taggate web20 piuttosto che web 20, ma soprattutto una buona visualizzazione di tutte le foto taggate in quel modo! Uno dei tanti strumenti collaterali delle grosse app web2.0 che mi piacerebbe poter raccogliere (se avessi 72 ore al giorno
Abbiamo dei diritti di portabilità dei dati! Lo sapevate? A me non sembra lo sappiano in molti! Qui un gruppo che prova a diffondere nella cultura questio concetto! Si può, in ogni caso, inziare col movilizar il proprio blog
Una sveglia sociale! Non solo per lavoro ma anche per i famigliari lontani!