July 23, 2008

Una risposta (tiepida) al digital divide

Filed under: e-democracy, web2.0

Digitaria, un’azienda specializzata nella fornitura di FDSL “Fast Digital Satellite Line” - “Linea Digitale Veloce Via Satellite”

DIGITARIA fornisce i servizi di accesso ad Internet via satellite utilizzando le infrastrutture tecnologiche di ASTRA che eroga i servizi mediate la sua piattaforma Astra2Connect. Il NOC di Astra2Connect collega gli utenti finali alla rete Internet utilizzando canali di trasmissione e ricezione via satellite. Astra2Connect permette l’accesso ad Internet non richiedendo alcun allacciamento telefonico né altra tipologia di connessione via cavo.

Il servizio Astra2Connect è composto dei seguenti elementi:

- fornitura e gestione della piattaforma di accesso ad Internet via satellite Astra2Connect;

- fornitura e gestione dei servizi di trasmissione e ricezione satellitare;

- fornitura della capacità spaziale sui satelliti ASTRA in posizione orbitale 23.5 ° Est;

- fornitura e gestione del backbone per l’accesso ad Internet.

L’apparato utente consente la connessione del pc dell’utente finale alla piattaforma Astra2Connect ed è composto da:

- un’antenna satellitare ;

- un rice/trasmettitore satellitare;

- un modem satellitare dotato di porta 10/100BaseT per l’interconnessione del pc dell’utente finale;

Le offerte commerciali non sono elevatissime ma ciò che più conta è che qualcosa davvero si muove in quello che rappresenta un grande divario nella nostra società!

March 12, 2008

Yes we can change

Si! Potremmo cambiare se lo volessimo!

Potremmo smettere di fare campagne elettorali mediatiche basate su concetti semplicistici e promesse che mai saranno mantenute. Potremmo smettere di pensare che internet sia la soluzione.

Potremmo smettere di ragionare sul breve termine e sul risultato immediato.

La partecipazione in Italia è auspicata da quel migliaio di persone che lavorano nell’ambito dell’ICT e che credono nel web sociale e partecipato, oltre che dai grillini che di internet ne sanno ben poco ma sono solo stufi di non veder funzionare nulla.

La classe politica così come la conosciamo è arrivata al capolinea: we can change! We must change! Ma la strada è ancora lunga e prima di tutto dovremmo capire che se vogliamo sviluppare una cittadinanza digitale che sia partecipativa dobbiamo dare gli stumenti ai profani non solo in mano ma serviti su un piatto d’argento.

La maggiorparte dei naviganti della rete non sa cosa sia Twitter, non sa come si realizza un video, non sa da che parte cominciare per commentare su un blog. Se in culture digitalmente più avanzate i dati sulla partecipazione sono scarsi, come possiamo immaginare che siano alti nella nostra italietta? C’è poca coscienza digitale e il dato più preoccupante è che i giovanissimi usano internet, il pc e la rete senza capire cosa stiano facendo.

Nelle nostre scuole dovrebbe essere previsto come materia obbligatoria fin dalle elementari l’informatica (in tutti i suoi aspetti), come lo sono la grammatica, la sintassi e la letteratura. Il Pc non è solo una macchina per la quale bisogna prendere la patente: attraverso il pc si fa molto di più di un viaggio "sull’autostrada dell’informazione". Non si devono conoscere solo i "cartelli"!

L’atteggiamento entusiastico da parte di noi invasati della rete è l’atteggiamento più scorretto: porta solo ad una chiusura verso il mondo profano e ad un ritardo della nascita di una vera e propria cultura digitale. Troviamo i motivi per cui ciascuno ha bisogno e voglia di partecipare e poi realizziamo qualcosa di veramente utile: la partecipazione è un dato importante che non viene mai analizzato abbastanza.

A proposito di cambiamenti… qui si cambia lavoro! Mancherebbero 3 mesi alla fine del mio tirocinio in Camera di commercio, ma una buona  occasione si è profilata di fronte ai miei occhi.

Mi dispiace molto lasciare il mio dirimpettaio ma purtroppo nulla è per sempre! Ho avuto molto da imparare e qualcosa devo dire l’ho fatto davvero mio! Una guida spirituale come Pietro è stata degna quanto la guida spirituale durante il mio percorso di tesi (cha ha prodotto anche i suoi piccoli frutti). Grazie ragazzi! Grazie di cuore! Ora tocca a me! Spicco il volo e mi scontro con il duro e cattivo mondo dei leoni! Sono pronta a farmi sbranare… anche se con ciò che ho imparato in questi anni saprò difendermi!

Ora Pietro, le nostre conversazioni politiche continueranno su Gmail! A presto!  

February 28, 2008

Democrazia digitale

Filed under: e-democracy

Io non mi permetto dia ggiungere altro è stato detto tutto da chi ha decisamente più capacità e diritto di me! Quindi se questo è l’inizio di qualcosa finalmente di partecipativo, lo sanciamo con una bella serie di link perchè siano i nostri grandi guru a dare le prime indicazioni di uso!

Sergio Maistrello, David Wenberger, Nicola De Carne, Luca De Biase.

Buona Lettura e aspetto i vostri commenti!!! 

 

February 20, 2008

Partecipazione

Filed under: e-democracy

Questo è il modo di farci partecipare alla politica. Già un passo avanti rispetto alla tribale crocetta! Un brainstorming allargato potrebbe essere un modo per non lamentarci continuamente e sentirci parte di questa tanto amata Res publica.

Sarebbe interessante avere a disposizione i dati di adesione a questi tentativi di sviluppo di una realtà condivisa e partecipata. Ma non ci sono mai! I tg come le versioni online delle più grosse testate giornalistiche nazionali lanciano spesso e volentieri i cosiddetti pool, ma non ne viene mai analizzata l’effettiva partecipazione e interesse degli utenti a questo genere di iniziative.

Un articolo di Gabriele Ferraris de La Stampa (situato al posto del buongiorno di gramellini dal titolo "Non votiamo per tram e grattacieli") fa pensare al valore della partecipazione.

Sembra molto più condivisa l’opinione che votiamo per essere amministrati e di ciò che si fa durante i 5 anni beh…. problemi loro! Salvo poi adottare la strategia dell’indignazione costante e del lamento continuo. (A Firenze han votato pochissime persone!)

Chi vive in rete ha un valore ben diverso per quanto riguarda la partecipazione e la condivisione. Da sempre ritiene importante e fondamentale la possibilità di essere parte di un qualcosa e soprattutto di poter partecipare alla costituzione di quel qualcosa per i benefici che tutti ne traggono e per la soddisfazione personale che ciascuno ne trae. Il p2p, l’open source, la stessa diffusione di notizie tramite forum, siti e blog sono gli esempi più lampanti.

L’essere umano segue la massa per natura (esperimenti lo dimostrano) ed è possibile che, quando questa cultura partecipata e condivisa sarà profusa in qualche opinion leader, le cose cambino.

Oggi votare per la costruzione di un grattacielo che tocca qualche centinaia di abitanti della zona non interessa a nessuno, esattamente come la questione TAV ha toccato e animato solo i valsusini mentre i dirimpettai delle Langhe se ne sono altamente disinteressati.

Alcuni sociologi (non ho indicazioni più precise) sostengono che se negli anni 70 la partecipazione alla politica era vissuta con le manifestazioni di piazza, i comizi, le riunioni davanti alle fabbriche, oggi è vissuta solo con l’emozione: un’emozione negativa perchè nella maggiorparte dei casi sfocia nell’indignazione.

Una cosa è certa: il sistema politico nel quale viviamo non funziona! Gli interessi economici nei quali sono invischiti parlamentari e senatori tutti sono il primo cancro. La spropositata ricchezza dei nostri amministratori è assolutamente fuori luogo e decisamente poco stimolante per il loro operato. La votazione con una crocetta ogni due anni non ha più senso!  

 

February 13, 2008

E-democracy 2.0… sempre più lontana

Filed under: e-democracy, Politica

Purtroppo la burocrazia in Italia si trova ancora a dover affrontare il web 1.0. La digitalizzazione della P.A. non è un passo veloce e neanche semplice: ma più di ogni altra cosa le leggi che la regolano prevedono procedure lente e complicate.
Il web 2.0 con i suoi principi aperti, collaborativi e personalizzati potrebbe venire seriamente incontro a queste dificoltà: far recepire questa opportunità ai piani alti però è molto complicato.

Ultimamente due novità sono state gridate dai giornali come "Niente più code, tutto in un click"… frasi che in chi di internet conosce solo la mail (o i siti porno) scatenano aspettative un pò troppo elevate.

La prima grande novità è la Comunicazione Unica: la procedura che consentirà attraverso la Camera di commercio di aprire una nuova impresa (che sia essa individuale o s.p.a.) attraverso una compilazione di un unico grande modulo con una consegna esclusivamente in forma TELEMATICA.

La partenza per la cossiddeta fase "in parallelo", quella che permette ancora le due forme di consegna (quella vecchia e quella nuova) era prevista per il 19 febbraio, ma con la caduta del governo, non si hanno informazioni precise sulla sua sorte. Ciò che si osserva da vicino è che i moduli di consegna ai quattro enti che permettono l’apertura di una nuova impresa (camera di commercio per l’iscrizione al registro delle imprese, agenzia delle entrate per l’apertura della partita iva, inps e inail) non sono cambiati e nel caso dell’inps e dell’Inail sono stati digitalizzati per questa occasione (esistevano solo in forma cartacea!). 

Quindi, seconda la nostra visione da duepuntozerini, ci immaginiamo che ci connettiamo al sito della camera della commercio e apriamo la nostra bella impresa! Magari!!!

Innanzitutto il sistema funziona solo con il download di due software (uno dei quali a pagamento) e solo con la firma digitale (che quasi nessuno possiede, ma che potrebbe essere un buon motivo per richiedere a qualsiasi ente certificatore, anche il proprio comune di residenza). Poi, la compilazione del grosso modulone, somma dei quattro vecchi moduli, richiede una competenza non da poco: sono moduli che fino ad oggi si compilano con l’assistenza degli sportellisti di ciascun ente. Esistono delle guide alla compilazione da ricercare però sul sito di ciascun ente e da leggere con molta attenzione (perchè sappiamo bene che se si sbaglia qualcosa si va incontro ad errori nel calcolo dell’Iva e ad oneri non indifferenti).

La maggior parte delle persone ecco cosa farà: prenderà dalle 150€ in sù calcolati nel suo budget di apertura dell’azienda, si recherà dal primo consulente disponibile e lo pagherà per effettuare tutta la procedura (il quale tra l’altro avrà le sue serie difficoltà!!). Le code quindi non ci saranno più (forse), ma non per gli utenti-cittadini.

Non è stato pensato seriamente un sistema di semplificazione perchè non si è lavorato alla radice del problema: un cittadino nell’utopia dell’e-democracy dovrebbe poter avere a disposizone tutte le informazioni che gli servono per muoversi nel suo mondo (in stile Wikipedia) ma siamo ancora troppo lontani.

La seconda novità è un pò più reale e forse permetterà davvero di non fare più code alla poste (con un versamento da fare, unico vero motivo per andare in posta o in banca e dieci persone davanti che devono pagare un bollettino a testa): Web Bancoposta permette da qualche giorno di pagare i bollettini anche con qualsiasi altra carta che non sia appartamente al circuito postale.

February 10, 2008

L’informazione cambia… e anche la rete

Filed under: e-democracy, web2.0

In questo bell’articolo su LsDi (Libertà Stampa Diritto Informazione) si riflette sui cambiamenti che ha subito l’informazione e su come i giornalisti (se non vogliono davvero che si realizzi nel 2040 la fine della carta stampata) dovrebbero cambiare il loro approccio all’informazione.

Una riflessione importante che però non può salvare un giornale cartaceo perchè se l’informazione è microframmentata, porosa, personalizzata e sociale non può che essere on-line! Sulla carta non si può ne personalizzare, nè aggregare, nè rendere sociale!

Esempi di personalizzazione con il big G li si può applicare in mille modi diversi: uno al quale non avevo ancora fatto caso è la creazione di una biblioteca personale con GoogleBooks.

Senza contare i mashup, che scardinano completamente il concetto di informazione (esposta sul cartaceo). A tal proposito ve ne cito uno carino Collagr, col il quale si possono creare collage con le proprie foto di flickr! 

February 5, 2008

Non dimenticatevi…


           22 e 23 febbraio 2008          

Circolo dei Lettori
Torino - Via Bogino, 9

Le due giornate dedicate al web vedono nell’edizione del 2008 un’ulteriore innovazione: agli incontri in stile Webdays tradizionale si affiancherà una giornata di Barcamp, dedicata a conferenze “informali”. Nel Barcamp i ruoli si mischiano per creare maggiore condivisione e partecipazione: Il pubblico interagisce con il pubblico creando il tema e diffondendo la conoscenza in modo orizzontale.

Il Webdays ha una lunga tradizione qui a Torino e si propone di diffondere la cultura digitale mentre il Barcamp più giovane come inziativa si propone come una non-conferenza.

Un incontro tra persone interessate e appassionate di cultura digitale, che discutono "democraticamente" sui problemi e sulle questioni che riguardano il mondo della rete. Ciascuno propone un tema, lo affronta dal suo punto di vista e poi ne discute con il resto delle persone presenti.

La cosa più curiosa, però, è che il barcamp si è evoluto in insterstizio. Spesso e volentieri i partecipanti si ritrovano nelle pause sigaretta, caffè (cazzeggio…) a discutere e ad allacciare relazioni: una pratica tanto diffusa da essere diventata la regola e da relegare in un ruolo marginale la vera e propria presentazione. Questo è dato soprattutto dal fatto che nei barcamp passati i partecipanti sono stati quasi esclusivamente blogger che si leggono quotidianamente, si scambiano saluti su twitter, si commentano sui rispettivi blog, si linkano… insomma si conoscono bene ma non si vedono mai, e la voglia di stringere relazioni è più forte della passione che li accomuna (le discussioni sulla net-neutrality sono rimandabili al lunedì sui propri blog ;-) .

In questa occasione però, data la mole di persone (molti "nuovi acquisti"), potrebbe essere diverso.  Da un lato potrebbe diventare più interessante assistere alle presentazioni di chi non si conosce e non fa parte probabilmente di un mondo completamente digitale: le questioni sollevate ptrebbero smuovere gli animi di chi vive costantemente on-line, twitterando e bloggando nella stessa misura in cui una persona "analogica" beve caffè. Dall’altra parte, però, potrebbe essere ancora più stimolante trascorre l’intera giornata negli interstizi a conoscere tutti i nuovi acquisti, i loro blog e chiaccherare personalmente con ciasucno di loro! Si vedrà!

Non mancate! Ci si vede lì!  

February 4, 2008

Il trionfo

Filed under: e-democracy, web2.0, P.A.

Ad onore della mia umile e semplice tesi secondo la quale il web 2.0 darebbe vita a strumenti di e-Democracy degni di questo nome vi segnalo La lista partecipata, una iniziativa che si propone di presentare una lista in corsa nelle prossime elezioni eletta direttamente dai cittadini, che presentino proposte realmente provenienti dai cittadini. Da tenere d’occhio.

Qualche tempo fa avevo appuntato una serie di articoli a questo proposito.

Il web 2.0 può e deve essere utilizzato dalle P.A. proprio perchè i principi fondanti del web sociale sono per molti aspetti i principi alla base della cosa pubblica. Attraverso strumenti che permettono lo user generated content e la partecipazione degli utenti si porrebbe la P.A. nella posizione in cui sarebbe sempre dovuta essere: nelle mani dei cittadini! http://www.crcitalia.it/rete_crc/emilia_romagna/news/resoconto_seminario_29_ottobre.html 

Non facciamo invece ingannare dai soliti forum spacciati per iniziative di e-democracy, imposti dall’alto e dove gli amministratori non partecipano e non sono tanto meno interessati a farlo. In questo articolo viene gridato al miracolo democractico con un sito Ecoparma: non ho potuto esattamente constatare come siano strutturate le pagine di discussione perchè la registrazione è riservata ai residenti di Parma. Nel caso chi passa di qui voglia descriverci meglio il sito è ben accetto (smentitemi almeno che è un forum, please!!)

Infine vi rimando ai paper di una conferenza svoltasi qualche mese che sicuramente conoscete!  

Mentre spero che non si vada alle elezioni nei prossimi giorni, vado a punzecchiare la bambolina vodoo di voi sapete chi!   

 

January 31, 2008

Torna in auge l’accessibilità

Filed under: e-democracy, web2.0, blog, P.A.

Si dice che il 2008 sia l’anno di Twitter, l’anno delle metriche (anche se doveva già esserlo il 2007), l’anno del boom delle NET-TV, ma si dice anche che sarà l’anno dell’accessibilità! Già quella cosa che aveva assillato la progettazione degli anni ‘90 e che in molti servizi 2.0 viene un pò dimenticata, torna a far parlare di sè!

Come leggo sul paper consegnato ai partecipanti all’ultimo convegno di CSIPiemonte, il Web per tutti, (non che io ci sia potuta andare, ma hanno mandato il mio dirimpettaio lavorativo e io gli ho rubato bellamente tutti i materiali), le tecniche si sono smaliziate e affinate  e finalmente le sperimentazioni sono state fatte con reali disabili. Tra i lòuoghi comuni da sfatare c’è il javascript: anche se Jaws (il sistema operativo per non-vedenti) non lo legge attraverso un piccolo ecamotage, che col passaparola è arrivato all’orecchio di tutti, viene fruito e anche apprezzato dagli utenti disabili.

Un altro evento svolto nel dicembre passato (ma da poco è stato aggiornato il sito con i materiali dei relatori) è L’evoluzione dell’accessibilità informatica, del quale segnalo in particolare la parte di Oreste Signore, manager di W3C Italia.

Infine, per rimanere informatissimi sui sistemi di IA (Information Architecture) vi segnalo Iainstitute.

 

In questi giorni mi sto interessando di Enterprise 2.0, ho visto decine di interviste a Dion Hitchcliffe e ho passato al setaccio il suo blog e ho scoperto un mito che ha tradotto in italiano tutti i paper pubblicati dal re dell’applicazione alle aziende del web 2.0.

 

January 16, 2008

Pillole 2.0

Filed under: e-democracy, web2.0

 

  • Flickr BackUp: un tool per fare un backup delle foto caricate su flickr! In attesa che chi lo ha provato ci dia le sue impressioni lo segnalo e, nel caso qualcuno avesse voglia di segnalarne il funzionamento, ben venga!
  • L’e-Democracy sbarca a Bari con questo sito che vuole essere il piano di discussione con i cittadini per l’elaborazione del piano strategico. Peccato che gli strumenti siano un blog poco commentato (e quei pochi commenti che ci sono, sono caduti senza risposta) e un caro vecchio forum!
  • Per chi ha un iPhone o un iPodTouch inizia la fiera dei mille indipendenti che si lanciano alla pazza corsa del guadagno! Giochi, suonerie e premi a cotillion. Qui ne ho trovato uno!
  • CovertLive: un nuovo strumento per fare blogging Live (il modo più stressante ma anche più divertente di partecipare ad un evento). Catepol ne fa una bella recensione su 2puntozeropertutti!
  • Collagr: uno strumento on-line per creare collage fotografici semplicemente inserendo l’indirizzo delle foto (che risiedono sui server di flickr e di photobucket).
  • Dixero: uno strumento che permette di salvare il testo degli rss in formato mp3, così da poterli ascoltare nei viaggi in autobus o in treno piuttosto che mentre si sta lavorando in phptpshop! La domanda però mi sorge spontanea: quanto può durare il file di un giorno di miei feed non letti (sempre più di 1000) e, soprattutto, come si segnano come già letti? Vittorio ne fa una recensione!
  • Un promemoria da stampare e appendere in tutti gli uffici! Ecco cos’è il CC!
  • GlobalPandora è la nuova scappatoia per sentire Pandora anche in Italia. Pensate che se inserite il vostro vecchio account funziona ancora. Io avevo creato una Steve Vay radio che oggi posso riascoltare tanto piacevolmente!