April 24, 2009

Biennale Democrazia Torino 2009

Filed under: e-democracy

Inizialmente quando ho letto di questo evento torinese ho pensato fosse anacronista, inutile e vecchio come il concetto di democrazia che quei vecchietti al parlamento continuano ad ostentare. La forma di democrazia in cui viviamo oggi non è democrazia o meglio non è quella forma che le renderebbe almeno un pò di giustizia. Eventi come questi senza alcuna forma di e-Democracy conteplata si rifanno alle forme vetuste e ingiuste che si prendono in giro da sole.
Poi, ho ripensato a quanto sia importante l’aggregazione per la nascita di una qualche forma di democrazia ed eventi di questo tipo potrebbero essere l’occasione giusta per favorire la partecipazione, per diffondere la cultura della partecipazione ed è giusto che siano eventi totalmente analogici!
Già ma dopo? Se dopo il 26 di aprile non ci saranno spazi dedicati a proseguire i discorsi e le riflessioni scaturite da un evento del genere, la stimolazione sarà stata totalmente inutile. I meetUp in questo contesto sono un esempio perfetto. Sono nati intorno ad eventi legati agli spettacoli di Grillo ma soprattutto sono cresciuti grazie alla rete. Mi aspetto che la Biennale della Democrazia produca decine di punti di riferimento nella rete per aggregare quotidianamente chi crede che il governo farlocco, pluripagato ed eletto nella confusione a suon di slogan propagandistici non sia l’unica forma di democrazia possibile.
Se così non fosse anche questo evento sarà l’ennesimo falimento democratico (siamo dei must del settore) che avrà prodotto non troppo rumore e alcun effetto positivo.
Per ora ho trovato una pagina del blog di acmos dedicata alla biennale. La parola Funzine rimanda già ad un target adolescenziale ed in effetti i link che dovrebbero portare alla partecipazione hanno titolo che vanno dal bella storia democrazia alla citazione della strega di biancaneve (?????).

Di seguito riporto qualche link anche un pò datato ma che fa sempre piacere rispolverare quando si parla di e-Democracy!

The Power of information è il report scritto da Ed Mayo e Tom Steinberg

Power of information - Tom Watson

La collaborazione di massa può ancora far nascere dei movimenti?

Personal Democracy Forum

Rebooting democracy - H. Rheingold

Direct Democracy

Il caso italiano di innovazione a suon di petizioni

January 10, 2009

L’anno appena finito

Filed under: e-democracy, Politica

Riguardando e ricordando il 2008 attraverso questi brevi scritti di alcuni giornalisti della Stampa ho la sensazione di un futuro traballante, oscuro, che fa paura ma soprattutto negativo.
Tutti chiudono il breve racconto con frasi tipo “il crimine non scatena rabbia, ma una impotente depressione.” oppure “Anche oggi, il solo interesse per la politica italiana è per me quello del bastonato della barzelletta,”, prive di speranza e con una drammatica rassegnazione intrinseca. Neppure le elezioni di Obama sembra abbiano ridato un pò di speranza…
E io mi chiedo… ma perchè continuamo a rimpiangere il passato a piangere i morti e a mistificare le persone semplici che hanno vissuto negli anni 70 invece di darci da fare per creare anche nei nostri tempi gli eroi di cui abbiamo bisogno?
Che cosa avremo da raccontare noi de primi decenni di questo nuovo secolo?
Che rimpiangevamo la morte di De Andrè? [per inciso, credo che nessuno abbia avuto più iniziative per l’anniversario della sua morte… saranno mica i “poveri” familiari a corto di denaro????]
Che malgrado nessuno lo volesse e tutti se ne vergognassero continuavamo ad avere un parlamento fatto da nani e ballerine???
Ecco io credo che questa crisi (se mai arriverà davvero) debba essere violenta, impetuosa, implacabile, debba toglierci tutto ciò che abbiamo, per far implondere questo sistema malato! Non dobbiamo avere paura di cambiare, non dobbiamo avere paura di perdere tutto, dobbiamo avere il coraggio di rendere migliore questa muffa di stato!
Edgard Morin ha riflettuto con la vena filosofica, servirebbe qualcuno che lo faccia con uno spirito più orientato alle azioni!

La cultura materialista avrà un declino inesorabile. Ci vorranno ancora anni, forse decenni. Ma prima o poi sarà sostituita dalla cultura dell’immateriale. “ E’ l’unico modo che ci rimane di consentire a tutti di vivere su questa Terra. Stiamo combattendo la battaglia più difficile: quella della sopravvivenza dell’umanità”.
“ Impossibile prevedere il nuovo guardando al passato. Un osservatore che fosse capitato sulla Terra quindicimila anni fa non avrebbe potuto immaginare la nostra civiltà industriale. E’ già successo che ciò che era ritenuto improbabile sia diventato realtà. Succederà ancora”.

July 23, 2008

Una risposta (tiepida) al digital divide

Filed under: e-democracy, web2.0

Digitaria, un’azienda specializzata nella fornitura di FDSL “Fast Digital Satellite Line” - “Linea Digitale Veloce Via Satellite”

DIGITARIA fornisce i servizi di accesso ad Internet via satellite utilizzando le infrastrutture tecnologiche di ASTRA che eroga i servizi mediate la sua piattaforma Astra2Connect. Il NOC di Astra2Connect collega gli utenti finali alla rete Internet utilizzando canali di trasmissione e ricezione via satellite. Astra2Connect permette l’accesso ad Internet non richiedendo alcun allacciamento telefonico né altra tipologia di connessione via cavo.

Il servizio Astra2Connect è composto dei seguenti elementi:

- fornitura e gestione della piattaforma di accesso ad Internet via satellite Astra2Connect;

- fornitura e gestione dei servizi di trasmissione e ricezione satellitare;

- fornitura della capacità spaziale sui satelliti ASTRA in posizione orbitale 23.5 ° Est;

- fornitura e gestione del backbone per l’accesso ad Internet.

L’apparato utente consente la connessione del pc dell’utente finale alla piattaforma Astra2Connect ed è composto da:

- un’antenna satellitare ;

- un rice/trasmettitore satellitare;

- un modem satellitare dotato di porta 10/100BaseT per l’interconnessione del pc dell’utente finale;

Le offerte commerciali non sono elevatissime ma ciò che più conta è che qualcosa davvero si muove in quello che rappresenta un grande divario nella nostra società!

April 9, 2008

Democrazia digitale

Filed under: e-democracy

Io non mi permetto dia ggiungere altro è stato detto tutto da chi ha decisamente più capacità e diritto di me! Quindi se questo è l’inizio di qualcosa finalmente di partecipativo, lo sanciamo con una bella serie di link perchè siano i nostri grandi guru a dare le prime indicazioni di uso!
Sergio Maistrello, David […]


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March 12, 2008

Yes we can change

Si! Potremmo cambiare se lo volessimo!

Potremmo smettere di fare campagne elettorali mediatiche basate su concetti semplicistici e promesse che mai saranno mantenute. Potremmo smettere di pensare che internet sia la soluzione.

Potremmo smettere di ragionare sul breve termine e sul risultato immediato.

La partecipazione in Italia è auspicata da quel migliaio di persone che lavorano nell’ambito dell’ICT e che credono nel web sociale e partecipato, oltre che dai grillini che di internet ne sanno ben poco ma sono solo stufi di non veder funzionare nulla.

La classe politica così come la conosciamo è arrivata al capolinea: we can change! We must change! Ma la strada è ancora lunga e prima di tutto dovremmo capire che se vogliamo sviluppare una cittadinanza digitale che sia partecipativa dobbiamo dare gli stumenti ai profani non solo in mano ma serviti su un piatto d’argento.

La maggiorparte dei naviganti della rete non sa cosa sia Twitter, non sa come si realizza un video, non sa da che parte cominciare per commentare su un blog. Se in culture digitalmente più avanzate i dati sulla partecipazione sono scarsi, come possiamo immaginare che siano alti nella nostra italietta? C’è poca coscienza digitale e il dato più preoccupante è che i giovanissimi usano internet, il pc e la rete senza capire cosa stiano facendo.

Nelle nostre scuole dovrebbe essere previsto come materia obbligatoria fin dalle elementari l’informatica (in tutti i suoi aspetti), come lo sono la grammatica, la sintassi e la letteratura. Il Pc non è solo una macchina per la quale bisogna prendere la patente: attraverso il pc si fa molto di più di un viaggio "sull’autostrada dell’informazione". Non si devono conoscere solo i "cartelli"!

L’atteggiamento entusiastico da parte di noi invasati della rete è l’atteggiamento più scorretto: porta solo ad una chiusura verso il mondo profano e ad un ritardo della nascita di una vera e propria cultura digitale. Troviamo i motivi per cui ciascuno ha bisogno e voglia di partecipare e poi realizziamo qualcosa di veramente utile: la partecipazione è un dato importante che non viene mai analizzato abbastanza.

A proposito di cambiamenti… qui si cambia lavoro! Mancherebbero 3 mesi alla fine del mio tirocinio in Camera di commercio, ma una buona  occasione si è profilata di fronte ai miei occhi.

Mi dispiace molto lasciare il mio dirimpettaio ma purtroppo nulla è per sempre! Ho avuto molto da imparare e qualcosa devo dire l’ho fatto davvero mio! Una guida spirituale come Pietro è stata degna quanto la guida spirituale durante il mio percorso di tesi (cha ha prodotto anche i suoi piccoli frutti). Grazie ragazzi! Grazie di cuore! Ora tocca a me! Spicco il volo e mi scontro con il duro e cattivo mondo dei leoni! Sono pronta a farmi sbranare… anche se con ciò che ho imparato in questi anni saprò difendermi!

Ora Pietro, le nostre conversazioni politiche continueranno su Gmail! A presto!  

February 28, 2008

Democrazia digitale

Filed under: e-democracy

Io non mi permetto dia ggiungere altro è stato detto tutto da chi ha decisamente più capacità e diritto di me! Quindi se questo è l’inizio di qualcosa finalmente di partecipativo, lo sanciamo con una bella serie di link perchè siano i nostri grandi guru a dare le prime indicazioni di uso!

Sergio Maistrello, David Wenberger, Nicola De Carne, Luca De Biase.

Buona Lettura e aspetto i vostri commenti!!! 

 

February 21, 2008

La città dei cittadini e Barcamp Torino

Filed under: e-democracy, web2.0

Antonella mi ha inviata alla nuova edizione di La città dei cittadini, una serie di attività organizzate dall’associazione Micromacchina e dal Comune di Casalecchio.

In particolare mi sono appena iscritta al blog collettivo e ho appena segnalato la mia tesi che concorrerà nell’ambito di un concorso per progetti che si occupano di promozione della cultura della cittadinanza, articolato in diverse categorie (tesi di laurea, pubbliche amministrazioni, mezzi di comunicazione, associazioni). Sergio invece segnala l’inziativa per aggiornare la mappa.

Due belle idee che sviluppano la partecipazione e l’e-Democracy. 

Per quanto riguarda i prossimi eventi ricordo che il Barcamp di Torino si avvicina: ci sono 205 iscritti!!! Qui trovate il blog e qui il canale video! Una marea di interventi e tanti tanti blogger che finalmente conoscerò! Non vedo l’ora… e se avete bisogno di informazioni su Torino mi trovate disponibilissima! Ci si vede sabato allora! See you later!!!

February 20, 2008

Partecipazione

Filed under: e-democracy

Questo è il modo di farci partecipare alla politica. Già un passo avanti rispetto alla tribale crocetta! Un brainstorming allargato potrebbe essere un modo per non lamentarci continuamente e sentirci parte di questa tanto amata Res publica.

Sarebbe interessante avere a disposizione i dati di adesione a questi tentativi di sviluppo di una realtà condivisa e partecipata. Ma non ci sono mai! I tg come le versioni online delle più grosse testate giornalistiche nazionali lanciano spesso e volentieri i cosiddetti pool, ma non ne viene mai analizzata l’effettiva partecipazione e interesse degli utenti a questo genere di iniziative.

Un articolo di Gabriele Ferraris de La Stampa (situato al posto del buongiorno di gramellini dal titolo "Non votiamo per tram e grattacieli") fa pensare al valore della partecipazione.

Sembra molto più condivisa l’opinione che votiamo per essere amministrati e di ciò che si fa durante i 5 anni beh…. problemi loro! Salvo poi adottare la strategia dell’indignazione costante e del lamento continuo. (A Firenze han votato pochissime persone!)

Chi vive in rete ha un valore ben diverso per quanto riguarda la partecipazione e la condivisione. Da sempre ritiene importante e fondamentale la possibilità di essere parte di un qualcosa e soprattutto di poter partecipare alla costituzione di quel qualcosa per i benefici che tutti ne traggono e per la soddisfazione personale che ciascuno ne trae. Il p2p, l’open source, la stessa diffusione di notizie tramite forum, siti e blog sono gli esempi più lampanti.

L’essere umano segue la massa per natura (esperimenti lo dimostrano) ed è possibile che, quando questa cultura partecipata e condivisa sarà profusa in qualche opinion leader, le cose cambino.

Oggi votare per la costruzione di un grattacielo che tocca qualche centinaia di abitanti della zona non interessa a nessuno, esattamente come la questione TAV ha toccato e animato solo i valsusini mentre i dirimpettai delle Langhe se ne sono altamente disinteressati.

Alcuni sociologi (non ho indicazioni più precise) sostengono che se negli anni 70 la partecipazione alla politica era vissuta con le manifestazioni di piazza, i comizi, le riunioni davanti alle fabbriche, oggi è vissuta solo con l’emozione: un’emozione negativa perchè nella maggiorparte dei casi sfocia nell’indignazione.

Una cosa è certa: il sistema politico nel quale viviamo non funziona! Gli interessi economici nei quali sono invischiti parlamentari e senatori tutti sono il primo cancro. La spropositata ricchezza dei nostri amministratori è assolutamente fuori luogo e decisamente poco stimolante per il loro operato. La votazione con una crocetta ogni due anni non ha più senso!  

 

February 13, 2008

E-democracy 2.0… sempre più lontana

Filed under: e-democracy, Politica

Purtroppo la burocrazia in Italia si trova ancora a dover affrontare il web 1.0. La digitalizzazione della P.A. non è un passo veloce e neanche semplice: ma più di ogni altra cosa le leggi che la regolano prevedono procedure lente e complicate.
Il web 2.0 con i suoi principi aperti, collaborativi e personalizzati potrebbe venire seriamente incontro a queste dificoltà: far recepire questa opportunità ai piani alti però è molto complicato.

Ultimamente due novità sono state gridate dai giornali come "Niente più code, tutto in un click"… frasi che in chi di internet conosce solo la mail (o i siti porno) scatenano aspettative un pò troppo elevate.

La prima grande novità è la Comunicazione Unica: la procedura che consentirà attraverso la Camera di commercio di aprire una nuova impresa (che sia essa individuale o s.p.a.) attraverso una compilazione di un unico grande modulo con una consegna esclusivamente in forma TELEMATICA.

La partenza per la cossiddeta fase "in parallelo", quella che permette ancora le due forme di consegna (quella vecchia e quella nuova) era prevista per il 19 febbraio, ma con la caduta del governo, non si hanno informazioni precise sulla sua sorte. Ciò che si osserva da vicino è che i moduli di consegna ai quattro enti che permettono l’apertura di una nuova impresa (camera di commercio per l’iscrizione al registro delle imprese, agenzia delle entrate per l’apertura della partita iva, inps e inail) non sono cambiati e nel caso dell’inps e dell’Inail sono stati digitalizzati per questa occasione (esistevano solo in forma cartacea!). 

Quindi, seconda la nostra visione da duepuntozerini, ci immaginiamo che ci connettiamo al sito della camera della commercio e apriamo la nostra bella impresa! Magari!!!

Innanzitutto il sistema funziona solo con il download di due software (uno dei quali a pagamento) e solo con la firma digitale (che quasi nessuno possiede, ma che potrebbe essere un buon motivo per richiedere a qualsiasi ente certificatore, anche il proprio comune di residenza). Poi, la compilazione del grosso modulone, somma dei quattro vecchi moduli, richiede una competenza non da poco: sono moduli che fino ad oggi si compilano con l’assistenza degli sportellisti di ciascun ente. Esistono delle guide alla compilazione da ricercare però sul sito di ciascun ente e da leggere con molta attenzione (perchè sappiamo bene che se si sbaglia qualcosa si va incontro ad errori nel calcolo dell’Iva e ad oneri non indifferenti).

La maggior parte delle persone ecco cosa farà: prenderà dalle 150€ in sù calcolati nel suo budget di apertura dell’azienda, si recherà dal primo consulente disponibile e lo pagherà per effettuare tutta la procedura (il quale tra l’altro avrà le sue serie difficoltà!!). Le code quindi non ci saranno più (forse), ma non per gli utenti-cittadini.

Non è stato pensato seriamente un sistema di semplificazione perchè non si è lavorato alla radice del problema: un cittadino nell’utopia dell’e-democracy dovrebbe poter avere a disposizone tutte le informazioni che gli servono per muoversi nel suo mondo (in stile Wikipedia) ma siamo ancora troppo lontani.

La seconda novità è un pò più reale e forse permetterà davvero di non fare più code alla poste (con un versamento da fare, unico vero motivo per andare in posta o in banca e dieci persone davanti che devono pagare un bollettino a testa): Web Bancoposta permette da qualche giorno di pagare i bollettini anche con qualsiasi altra carta che non sia appartamente al circuito postale.

February 10, 2008

L’informazione cambia… e anche la rete

Filed under: e-democracy, web2.0

In questo bell’articolo su LsDi (Libertà Stampa Diritto Informazione) si riflette sui cambiamenti che ha subito l’informazione e su come i giornalisti (se non vogliono davvero che si realizzi nel 2040 la fine della carta stampata) dovrebbero cambiare il loro approccio all’informazione.

Una riflessione importante che però non può salvare un giornale cartaceo perchè se l’informazione è microframmentata, porosa, personalizzata e sociale non può che essere on-line! Sulla carta non si può ne personalizzare, nè aggregare, nè rendere sociale!

Esempi di personalizzazione con il big G li si può applicare in mille modi diversi: uno al quale non avevo ancora fatto caso è la creazione di una biblioteca personale con GoogleBooks.

Senza contare i mashup, che scardinano completamente il concetto di informazione (esposta sul cartaceo). A tal proposito ve ne cito uno carino Collagr, col il quale si possono creare collage con le proprie foto di flickr!