July 23, 2008

Una risposta (tiepida) al digital divide

Filed under: e-democracy, web2.0

Digitaria, un’azienda specializzata nella fornitura di FDSL “Fast Digital Satellite Line” - “Linea Digitale Veloce Via Satellite”

DIGITARIA fornisce i servizi di accesso ad Internet via satellite utilizzando le infrastrutture tecnologiche di ASTRA che eroga i servizi mediate la sua piattaforma Astra2Connect. Il NOC di Astra2Connect collega gli utenti finali alla rete Internet utilizzando canali di trasmissione e ricezione via satellite. Astra2Connect permette l’accesso ad Internet non richiedendo alcun allacciamento telefonico né altra tipologia di connessione via cavo.

Il servizio Astra2Connect è composto dei seguenti elementi:

- fornitura e gestione della piattaforma di accesso ad Internet via satellite Astra2Connect;

- fornitura e gestione dei servizi di trasmissione e ricezione satellitare;

- fornitura della capacità spaziale sui satelliti ASTRA in posizione orbitale 23.5 ° Est;

- fornitura e gestione del backbone per l’accesso ad Internet.

L’apparato utente consente la connessione del pc dell’utente finale alla piattaforma Astra2Connect ed è composto da:

- un’antenna satellitare ;

- un rice/trasmettitore satellitare;

- un modem satellitare dotato di porta 10/100BaseT per l’interconnessione del pc dell’utente finale;

Le offerte commerciali non sono elevatissime ma ciò che più conta è che qualcosa davvero si muove in quello che rappresenta un grande divario nella nostra società!

July 21, 2008

Giapeto - Il motore dei motori

Filed under: web2.0

La mia versione personalizzata di un motore di ricerca che unisce gli algoritmi dei maggiori motori di ricerca utilizzati attualmente. La personalizzazione si riferisce solo alla forma, alla grafica della pagina e i risultati sono eccezionali: provate a fare un pò di ego search ;-)

July 20, 2008

MySpace… non è un mio spazio!

Filed under: web2.0

Non avevo ancora creato il mio account su Myspace… questa domenica quasi uggiosa (di maggio…) mi sembrava l’occasione migliore!
Volevo innanzitutto aggiungere tra i miei amici http://www.myspace.com/jekyllxhyde per diffondere il video che il mio caro amico Roby è riuscito, dopo mille peripezie, a girare. I temi trattati sono l’informazione e il web 2.0 (i miei sproliloqui a riguardo hanno avuto i loro frutti) e, come si può immaginare,il video ha scatenato tutto il mio entusiasmo.
Apro quindi il mio account e nella procedura di creazione mi viene chiesto quale nome voglio visualizzare nella mia url e dopo averlo digitato (http://www.myspace.com/edemocracy20) mi viene restituito un errore del tipo “ID amico non valido” (che ricomparirà ciclicamente per un’oretta all’accesso alla mia pagina).
Nella procedura di invito dei propri contatti di Hotmail da firefox non si può leggere l’intera schermata e il bottone di avvio rimane nascosto nella parte inaccessibile. In ogni caso anche utilizzando IE 7 si può procedere due passi più avanti nella procedura ma poi ci si imbatte in un’altra schermata il cui bottone di invio rimane oscurato.
Ho provato ad inserire un post attraverso un editor per sottosviluppati e riprovo ad accedere al mio account che finalmente è accessibile: mi viene comunicato che edemocracy20 è già un mio amico (??? ma sono io!!!!)…
Non riesco a spiegarmi perchè sia considerato più facile da usare di Wp! E’ totalmente inusabile a confronto…
Accantonando il peggior obrobrio tra tutti i social network, “embeddo” qui sotto il video Libera Informazione che mi pare un buon modo per diffondere la cultura dell’informazione dal basso, per evitare che la società venga stravolta e distrutta dal nuovo paradigma in cui siamo stati catapultati: l’informazionalismo! Buona parte della società si è appena accorta di essere entrato nell’era dell’industrializzazione…
La materia prima del nostro mondo non è più il petrolio è l’informazione!


July 7, 2008

Scomparse spagnole

Filed under: I miei spazi

Scomparsa Non posso esimermi dal ricordare la scomparsa vissuta qualche tempo fa, della quale avevo ampiamento parlato qui, leggendo la notizia che capeggia da qualche giorno sui giornali.
Questa volta è Federica, nel nostro caso era Luca… In ogni caso mi tornano sempre alla mente quei momenti per cercare uno straccio di notizia, una traccia, con la speranza che all’ennesima telefonata effettuata nei centri istituzionali rispondessero “Si… è qui!”…
Massima solidarietà alla famiglia di questa ragazza e un bel quesito da porre a tutti voi: ma perchè proprio d’estate e proprio italiani in vacanza in Spagna? Che sta succedendo alla bella penisola?

June 30, 2008

Posterous

Filed under: web2.0, I miei spazi

Avrei voluto fare un post riassuntivo sulla GGD#4 ma purtroppo il tempo è stato tiranno in questi giorni.
Scrivo velocemente un post in una pausa rubata al lavoro per segnalare il mio nuovo piccolo spazio in rete: Posterous.
Un altro sistema di microblogging ancora più micro e sempre meno blogging! In sostanza i vostri post (o micro post) li create inviando una mail al sistema. Il testo della mail con tanto di firma (!!!) viene pubblicato per intero nel body del post e l’oggetto della mail sarà il title. Gli allegati vengono convertiti in formati fruibili direttamente dalla pagina del post (il pdf qui allegato è stato convertito in un iPaper)
Naturalmente è possibile anche postare attraverso la solita interfaccia di posting che siamo abituati a vedere.
Come in Tumblr, manca tutta la parte social del blog, ma qui si può commentare (da sistema si possono chiudere i commenti o bloccare ai soli iscritti).
Non so bene che farci per adesso di posterous, anche perchè tumblr mi basta e mi avanza… (il mio ultimo post su Tumblr è di marzo!!) ma un test dovevo comunque farlo!
Break down si torna a lavoro!

June 19, 2008

GGD#4

Filed under: blog, I miei spazi

GGD

Domani sarò qui perchè parteciperò, finalmente, alla GGD! Seguiranno post e foto dell’evento!

June 17, 2008

Gli italiani fanno sempre la scelta giusta! Giusta per chi???

Filed under: Politica

Non era bastato il quinquennio 2001-2006… non ci erano bastate leggi per la depenalizzazione del falso in bilancio, l’editto bulgaro e altri abusi del potere parlamentare, non ci abbiamo voluto credere che fosse davvero tutta una grande truffa… No! Ci dobbiamo provare un’altra volta per essere davvero sicuri che lo psiconano salga al potere per salvare se stesso e qualche amico dalle “grinfie” della giustizia e della magistratura!
Durante la campagna elettorale l’Italia è stata dipinta come un paese del Terzo Mondo: nessuna famiglia riesce ad arrivare non solo alla terza, ma neanche alla seconda settimana! C’erano madri che piangevano per non avere il latte da dare ai bimbi, c’erano intere famiglie cadute in povertà che elemosinavano un tozzo di pane ai semafori, c’erano vecchietti morti assiderati durante l’inverno… ora improvvisamente l’Italia si è rialzata! Si! Siamo tornati tutti benestanti, ora tutti non solo arriviamo alla quarta settimana ma abbiamo incrementato i nostri risparmi “Grazie all’abolizione dell’ICI!!!”, per strada non ci sono più straccioni che rubano e sporcano le strade: “Ci sono i MILITARI che ci difendono e che pensano alla nostra sicurezza!!!” Ma poi in fondo i problemi si risolvono in fretta “Sposatevi uno ricco”…
Se prima tutti noi eravamo quelli poveri che sporcavamo ed elemosinavamo per strada, ora siamo quelli che vogliono maggiore sicurezza per le strade!
Ma da che parte stiamo??? Siamo quelli poveri o quelli ricchi??? Ma soprattutto che cos’è la ricchezza???
Il punto però della mia polemica mattutina, che non posso fare in ufficio, come facevo fino a qualche tempo fa (perchè sono tutti apatici disinteressati e di centro destra grrrrrrrrrrrr), e quindi stresso voi, è: con il pacchetto sicurezza che verrà approvato oggi, saremo nuovamente di fronte alla solita legge ad personam che eviterà a Berlusconi di essere intercettato e soprattutto di essere processato per il caso Mills.
A voi che l’avete votato chiedo disperatamente una risposta (da anni ormai): secondo quale logica perversa e masochista godete nel vedere che il vostro premier la fa franca ancora una volta? Cos’è una specie di complesso di Edipo deviato… una sindrome che deve ancora essere scoperta??? Perchè??? Io voglio, esigo e pretendo una spiegazione! Non potete farmi vivere altri chissà quanti anni sotto il regime di un delinquente senza precedenti che ha scoperto il miglior modo per vincere i processi - farsi le leggi ad hoc (e quando questo non basta, corrompere i giudici)-, senza darmi uno straccio di giustificazione!
E’ una storia vista e rivista questa, perchè ci ostiniamo a rivivere sempre lo stesso incubo?

[E non vorrei “gufare” ma a giudicare dai titoli di oggi mi aspetto, tra non molto, un’altra bella censura sull’informazione…]

June 16, 2008

Tutta la vita davanti - 4° puntata

Filed under: I miei spazi, Politica

Il mio periodo di precariato inzia con un bel contrattino a scadenza presso un favoloso Call Center della periferia di Torino… Dovevamo vendere delle casse di vino (la qualità non la posso garantire ma il prezzo ragazzi era esorbitante…) Erano previsti dei regali da assegnare ai malcapitati a seconda di quanta resistenza facessero nell’acquistare quelle 12 o 24 bottiglie: un husky (venduto come “un fantastico giaccone da montagna”) oppure un “bellissimo set da somellier” (composto da un cavatappi e basta!)… Insomma… il primo mese con ben 4 ore di lavoro quotidiano 6 giorni su 7 avevo guadagnato quasi il doppio del mio vecchio stipendio… (avevo preso un incentivo per aver raggiunto un tot di vendite). Il resto della mia giornata era dedicata all’università, seguivo qualche lezione, studiavo in aula studio… ero riuscita a conquistarmi il diritto di fare, almeno in parte, la studentessa!
Tra il rinnovo del primo contratto al Call Center e il secondo doveva passare una settimana e, ormai lanciata nel mondo dei pesce cani, mi faccio trascinare da un annuncio appeso nella bacheca dell’università

“Cercasi comunicatori per il WWF”

Il termine comunicatori avrebbe dovuto far pensare ad un autore dell’annuncio poco affidabile, ma una ventunenne che non sa quale corso di laurea sta frequentando e un pò disorientata in un mondo tutto nuovo, amante degli animali da sempre, legge solo WWF e chiama. Il lavoro consisteva nell’andare a Venezia con viaggio, vitto e alloggio pagato per parlare del “WWF alle persone”! Dopo aver dato gli esami nella sessione di recupero di novembre (nella quale ho salvato la borsa di studio) avevo giusto una settimana di tempo e, quindi, con il fare un pò vacanziero e un pò divertito parto alla volta di Mestre!
A destinazione incontro altri studenti universitari alla ricerca dei soldi facili senza alcuna idea di cosa dovessimo fare; provenienza: Milano! Raggiungiamo finalmente il punto di incontro e troviamo la nostra responsabile: una ragazza bolognese più squattrinta e più dispereata di noi! Affittiamo 2 auto per conto dell’azienda e andiamo nell’agriturismo che ci avrebbe ospitato tutta la settimana. La mattina dopo la bolognese, con molta delicatezza, ci butta già dal letto alle 6,00 e alle 7,00 precise eravamo in coda in autostrada per Padova. Alle 9,00 giungiamo finalmente a destinazione: un bel angolo di strada dove montare un banchetto (temperatura vicino allo 0) e convincere i passanti a firmare niente meno che un RID bancario di 80.000 delle vecchie lire di donazione annuale per il WWF!!!
Di quel giorno ricordo solo che una signora impellicciata (??) mi ha firmato il RID (di donazione per il WWF) dicendo “ohhh ma poveri ragazzi… ma chi è che vi stare qui???” Il ritorno in agriturismo è avvenuto verso le 21,00 (il pranzo è stato un panino velocissimo nel bar di fronte) e la previdente bolognese aveva comprato un pacco di pasta da 500 gr in 8 e un barattolino di sugo pronto con i quali abbiamo cucinato un tristissimo piatto di pasta! Tutto sommato però (esclusa la complice dell’inganno “mangia tortellini”) tra di noi avevamo stretto subito una certa amicizia e una certa solidarietà! Abbiamo fatto baldoria, malgrado la stanchezza, per un bel pezzo della serata per poi alzarci alle 6,00 del mattino dopo, assolutamente distrutti.
Scopriamo il terzo giorno che le 150.000 lire giornaliere promesse sarebbero state versate solo al raggiungimento di un certo numero di contratti firmati. A fine settimana avevamo stretto una bella amicizia tra di noi e un odio profondo per chi ci aveva teso la trappola, compresa la bolognese, la quale, sentito puzza di rivolta e ribellione, cercava di mediare i ruoli che ricopriva. Purtroppo alcuni di noi non raggiunsero il numero di contratti richiesti e non vennero pagati, ma ancor peggio i contratti che avevano fatto firmare (quasi con la forza) se li accaparrò la “tortellina”, che aveva diritto ad una percentuale su ogni contratto firmato. Sabato sera, una volta fatti i conti e visto l’ordine di bonifico partito a mio nome, avrei dovuto proseguire alla volta di Milano ma tornai a Torino a gambe levate, riflettendo, nel lungo viaggio di ritorno solitrario, che mai più sarei caduta in queste trappole mostruose!
Una volta tornata a Torino ricomincio a lavorare nel call center ma dopo qualche giorno (e una telefonata ad una pensionata calabrese che mi ha salutata dicendo “Signorina, tu sei tanto gentile ma con questo ordine mi hai fatto spendere tutta la pensione”) proprio sul punto di entrare nell’open space per sedermi alla mia postazione ho fatto un giro di 90° su me stessa e sono entrata nell’ufficio della psicologa che mi aveva fatto il colloquio e le dico che me ne vado… per un mese ero ancora coperta grazie alla liquidazione…
Ricominciai così a guardare la bacheca dell’università, leggere gli annunci sui giornali e a fare il giro delle maledette interinali che alla fine non mi proponevano mai niente ma mi facevano scorrazzare da una parte all’altra della città per farmi i colloqui interni…

June 10, 2008

Tutta la vita davanti - 3° puntata

Filed under: I miei spazi, Politica

In mezzo a tutti questi problemi da adulta, ero pur sempre un’adolescente con tutti i problemi di un’adolescente… le paturnie, gli ormoni impazziti, la confusione disarmante, la voglia di libertà, la solitudine infinita…. i primi amori, i primi dolori. Il mio primo amore si era presentato in terza superiore: un mio compagno di classe spostato da un altro liceo per indisciplina! Proveniva da un ceto sociale nettamente diverso dal mio: padre dentista e madre psicologa! Prima di partire per il w-e i genitori gli lasciavano 100.000 lire sul comodino mentre lui dormiva il sabato pomeriggio. Già perchè spesso i sabati mattina tagliavamo da scuola e andavamo al baloon o davanti all’università… una gran fatica!
Dopo queste allegre mattinate io correvo al bar con l’ansia di combinare qualche guaio, ma poi filava sempre tutto liscio e nessuno si accorgeva delle mie alterazioni: ero solo una ragazzina dietro il bancone di un bar in fondo! Finivo di lavorare verso le 23 e correvo a casa del mio lui trovando puntualmente quel quadretto così lontano dalla mia vita: un ragazzino ancora un pò fuso che si crogiola nel letto con il corrispettivo del guadagno di 2 mie giornate di lavoro sul comodino che gli è stato lasciato di diritto mentre lui DORMIVA! Questa, col senno di poi, era la differenza fondamentale tra quelle due giovanissime anime che si erano innamorate e che volevano percorrere un pezzetto di vita insieme tenendosi per mano!
L’anno successivo quel ragazzino un pò viziato mi lasciò per una mia compagna di classe cabinotta che odiai dal primo giorno della prima! Ne feci una specie di ossessione: le davo sempre contro, nutrivo sentimenti immaturi, insani, avevo reagito molto male e non c’era niente e nessuno che mi faceva ragionare… quell’anno al bar subii una specie di promozione - i responsabili erano temporaneamente andati ad aprire un altro bar e mi lasciarono delle responsabilità che ero troppo giovane per sostenere… ma ero anche poco matura per rifiutare… Mi trovavo ad uscire dall’aula per parlare al cellulare (ero l’unica ad averne uno allora) con il commercialista o con il fornitore della birra!!! Conclusi la quarta superiore con un eritema sulle mani per lo stress: fu l’unica occasione della mia vita in cui ebbi un eritema.
Concluso finalmente il liceo e la tortura di quei due che mi stavano intorno tubando (non voglio raccontare che trauma è stata la gita) ritorna un pò di serenità sentimentale… Inizio finalmente a guardarmi intorno ad accettare gli inviti a bere qualcosa! E a divertirmi! Tutto il primo anno dell’università è stato un turbine di emozioni, di incontri e conoscenze significative, fino a quando non ho combinato un gran casino, che non sto adesso a raccontare, che ha fatto incazzare non poco un ragazzo di qualche anno in più di me… è proprio vero che i 20 anni non si scordano mai…
Ricapitolando mi trovavo con gli esami da passare assolutamente a settembre altrimenti sarebbe andato in fumo… (anche se ormai non si trattava più di quel sogno da liceale, ma piuttosto una mia soddisfazione personale), un gran casino sentimentale e il lavoro al bar che ormai non sopportavo più ma che ero costretta a portare avanti per un fattore puramente economico…
Organizziamo con 2 mie amiche (Lucia e Anna) e 2 miei amici (Graziano e Luca) di salire sul mio pandino e andare in giro per un mese per l’Europa!
Prima tappa: Zurigo - Street Parade!!! Ginevra e poi 4 giorni per attraversare trasversalmente la Francia! L’ultimo tratto prima di arrivare nei Paesi Baschi consta di 300 km di strada a una corsia costellata di sagome nere con foulard rossi al collo che da lontano evocano benissimo “La notte dei morti viventi” (iniziativa del ministro per i trasporti francese in carica nel 2002 per sensibilizzare gli automobilisti e in particolare i camionisti, assidui frequentatori notturni di quella strada).
Semana grande di San Sebastian e poi semana grande di Bilbao (eravamo muniti di videocamera e di tutta quella vacanza abbiamo ben 3 nastri da 90′, dei quali quasi uno intero dedicato al Guggenheim). Si scende quindi nella capitale dopo più di 2 settimane: inzia la seconda metà della vacanza e quindi l’avvicinamento al ritorno. A Madrid leggo un annuncio in cui si cerca una barista in un bar e la voglia di rimanere lì è stata tanta. Non volevo tornare… tutti i casini che avevo lasciato a casa erano ancora tutti li ad aspettarmi… Inizio a preparare la cricca alla possibilità di proseguire in 4! Colti dal timore di doversi caricare gli zaini sulle spalle e proseguire il viaggio in treno i signorini hanno inziato a dissuadermi e a farmi spicciole morali pseudo rassicuranti “I problemi vanno affrontati”… “Non ti preoccupare, vedrai che i problemi si risolvono…”
Proseguiamo il viaggio verso Valencia, dove nasce ufficialmente la storia d’amore con il mio attuale consorte… Dopo 20 giorni di corteggiamenti romantici nei luoghi più impensati (il parco del Retiro, la playa de rosas, il centro sociale di San sebastian, le dune du Pyla…) iniziamo a fare sul serio e proseguiamo il viaggio verso Barcellona e Figueras in un tripudio di emozioni e tuffi al cuore (quella sensazione indescrivibile di quando ti innamori).
Dopo aver percorso la costa francese in direzione opposta rientriamo in territorio italiano e mi si ributtano tutti addosso i pensieri che avevo lasciato a casa… Forse l’unica cosa che sembrava positiva in tutto sto casino era il lato sentimentale… forse… già perchè non ero stata attirata nelle braccia di quello di quello che si può definire un bravo ragazzo…
Non so come i nodi inziano a sciogliersi… i problemi relazionali non si ripresentano, con lo spirito e la forza recuperati da un mese di vacanza mi tuffo a pesce su quei due maledetti esami che dovevo assolutamente passare e li passo… non so ancora come… e per quanto riguarda il bar… beh ho preso il coraggio a 4 mani e me ne sono andata con forte disapprovazione dei titolari del bar (che nel frattempo era diventata mia sorella… un dettaglio che non mi ha alleviato la penza ma l’ha appesantita come un macigno).
Inzia effettivamente il mio precariato… epoca in cui questo termine non esisteva o meglio non veniva usata (il che equivale a non esistere)…

June 3, 2008

Tutta la vita davanti - 2° puntata

Filed under: I miei spazi, Politica

Luglio 2001 - La commissione dell’Edisu delibera le nuove regole per l’assegnazione delle borse di studio e, quando ormai sembrava deciso il mio destino da emigrante italiana, viene fuori che per le matricole il limite del merito (il voto della maturità da 70/100 in sù) non era più previsto!
Una semplice delibera di un gruppo di annoiati burocrati che ha cambiato la vita di quella che allora era conosciuta da tutti come Danielina (in realtà mi chiamano tutti così per la mia elevata statura)! Mi sentivo così grande però! Così contenta! C’era qualcuno da qualche parte che mi voleva bene! Senza fare nulla mi pioveva addosso la possibilità di realizzare il mio sogno!
Pre-iscrizione immediata alla facoltà di Psicologia e al corso di laurea in Scienze della Comunicazione: mi aspettava a settembre il test di ingresso per entrambe!
Parto per la Croazia con un gruppetto di amici e mi butto a capofitto sugli Alpha Test pensando che se non avessi superato entrambi i test sarei partita per Londra (Ilenia, la sorella del mio amico era sempre lì che mi aspettava!).

Test di ingresso alla facoltà di Psicologia
25. Gamba Daniela

Test di ingresso alla facoltà di Psicologia
251. Gamba Daniela

Il limite di ingresso per Sci.de.com era fissato a 250. Ero il nome proprio sotto la riga rossa (conversazioni, vicino a me, intorno ai risultati esposti in lunghissimi cartelloni e non disponibili online - erano ancora altri tempi “ma guarda questa Daniela che sfiga… ma chi sarà! Proprio sotto la riga rossa!!!”) In base a criteri assolutamente discutibili e totalmente privi di fondatezza ho scelto di inziare quel corso di laurea che avrebbe dovuto farmi diventare una giornalista. In realtà io non avevo la benchè minima conoscenza degli sbocchi professionali: sapevo solo che i mezzi di comunicazione di massa (???) sarebbero stati l’oggetto del mio studio!
Uno scalino raggiunto con tanta fatica e tante difficoltà, sfumato poi in una decisione presa senza la minimia coscenza del futuro che mi avrebbe prospettato! Una scelta maturata sulla base della Guida degli studenti in cui si leggono degli obiettivi formativi mal scritti e mal posti e alla voce sbocchi professionali una serie di paroloni ad effetto che non avrebbero toccato la realtà neanche nella mente di un alcolizzato di Dostojevsky!
Iniziano qui le prime vere contraddizioni della vita: quelle che viviamo tutti i giorni, entro le quali cerchiamo di trascorrere le nostre giornate in uno pseudo equilibrio.
Il primo anno di università va malissimo! Lavorando dietro quel bancone che mi stava tanto stretto da togliermi il fiato non trascorrevo tanto tempo a Palazzo Nuovo e mi sfuggivano tanti meccanismi di quella realtà, compreso il metodo di studio e la preparazione di un esame. Accettavo i voti che mi rifilavano con tanta pena per non perdere quella maledetta borsa di studio, che di certo non mi pagava le spese quotidiane (mi bastava giusto per i libri) ma, se non altro, mi esonerava dal pagamento delle tasse semestrali (che per la fascia minima si aggirava intorno ai 3000 €: che equivalevano più o meno a 5 mesi pieni dei miei miseri stipendi!).
Nell’estate del 2002 volge tutto per il peggio: mi bocciano ad un paio di esami e mi si prospetta la possibilità di perdere il diritto alla borsa di studio per il merito (dovevo superare 30 crediti 6 esami su 8 per ottenere la borsa anche l’anno dopo), il lavoro al bar era diventato ormai insopportabile! Imputavo a questo lavoro che ormai disprezzavo la colpa dei miei bassi profitti scolastici e mi sentivo incastrata: come fare a pagarmi le spese quotidiane (non che io abbia mai avuto grosse pretese… i vestiti li ho sempre comprati al mercato, al baloon, o nei negozi di bassa qualità… ) e contemporaneamente frequentare l’università decentemente??? Beh avevo bisogno di una vacanza per pensarci …