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Vi embeddo il widget di un evento sull’Enterprise 2.0 che promette essere davvero interessante. Ho riletto da poco la tesi dalla quale nasce anche questo blog e ho appuntato una frase (liberamente ispirata alle parole di Granieri) che non mi ricordavo di aver scritto.
Se la democrazia nacque con la scrittura e se la stampa ha generato una democrazia 2.0 (in cui aumentò l’importanza delle Allora non avevo considerato neanche lontanamente l’influenza dei 4 pilastri fatto dalle 2 C e dalle 2 P(Collaborazione Condivisione Partecipazione Personalizzazione) nell’ambiente di lavoro. In effetti la tesi potrebbe esserne rafforzata proprio grazie all’introduzione nella cultura generale di questi pilastri passando attraverso il sistema work. |
Una segnalazione veloce
L’anno appena finito
Riguardando e ricordando il 2008 attraverso questi brevi scritti di alcuni giornalisti della Stampa ho la sensazione di un futuro traballante, oscuro, che fa paura ma soprattutto negativo.
Tutti chiudono il breve racconto con frasi tipo “il crimine non scatena rabbia, ma una impotente depressione.” oppure “Anche oggi, il solo interesse per la politica italiana è per me quello del bastonato della barzelletta,”, prive di speranza e con una drammatica rassegnazione intrinseca. Neppure le elezioni di Obama sembra abbiano ridato un pò di speranza…
E io mi chiedo… ma perchè continuamo a rimpiangere il passato a piangere i morti e a mistificare le persone semplici che hanno vissuto negli anni 70 invece di darci da fare per creare anche nei nostri tempi gli eroi di cui abbiamo bisogno?
Che cosa avremo da raccontare noi de primi decenni di questo nuovo secolo?
Che rimpiangevamo la morte di De Andrè? [per inciso, credo che nessuno abbia avuto più iniziative per l’anniversario della sua morte… saranno mica i “poveri” familiari a corto di denaro????]
Che malgrado nessuno lo volesse e tutti se ne vergognassero continuavamo ad avere un parlamento fatto da nani e ballerine???
Ecco io credo che questa crisi (se mai arriverà davvero) debba essere violenta, impetuosa, implacabile, debba toglierci tutto ciò che abbiamo, per far implondere questo sistema malato! Non dobbiamo avere paura di cambiare, non dobbiamo avere paura di perdere tutto, dobbiamo avere il coraggio di rendere migliore questa muffa di stato!
Edgard Morin ha riflettuto con la vena filosofica, servirebbe qualcuno che lo faccia con uno spirito più orientato alle azioni!
La cultura materialista avrà un declino inesorabile. Ci vorranno ancora anni, forse decenni. Ma prima o poi sarà sostituita dalla cultura dell’immateriale. “ E’ l’unico modo che ci rimane di consentire a tutti di vivere su questa Terra. Stiamo combattendo la battaglia più difficile: quella della sopravvivenza dell’umanità”.
“ Impossibile prevedere il nuovo guardando al passato. Un osservatore che fosse capitato sulla Terra quindicimila anni fa non avrebbe potuto immaginare la nostra civiltà industriale. E’ già successo che ciò che era ritenuto improbabile sia diventato realtà. Succederà ancora”.