Le domande poste da Vincos mi hanno stimolato a scrivere di nuovo sul blog dopo quasi un mese (… il tuor de fource di questo periodo ha dell’incredibile…). Definirci Generazione Y, Google generation o facebook generation non aiuta ad analizzare la situazione: indipendetemente dal servizio che ad ondata va di moda (solo per entrare, dopo qualche mese, nella quotidianità di chicchessia) siamo una generazione che usa la rete.
Dopo questa estate del 2008 è scoppiata la moda di facebook e chiunque sia a malapena in grado di digitare una url nella barra dell’indirizzo di un browser (ma non sa decifrare una parola della frase in corso) ha costruito il proprio profilo su FB.
Almeno l’80% degli attuali utenti non sa che facebook è un social network e non sa come utilizzarlo. Nella maggior parte dei casi non vedono il mitico tasto skip (motivo per cui ho dovuto disattivare il servizio di notifiche… sono arrivata a ricevere 70 mail - in un solo pomeriggio- di inviti a cause di ogni genere e richieste di amicizie anche da parte di Babbo Natale), ma soprattuto non sono consapevoli della qualità e quantità di contenuti che direttamente o indirettamente scolpiscono sulla rete.
Si possono leggere dei movimenti quotidiani, dei tentativi di fissare un appuntamento, del racconto di fatti strettamente personali… Spesso leggo poemi sugli Wall che io avrei scritto via mail, commenti agli update di status che io avrei inviato via sms. Proprio perchè gli scambi comunicativi avvengono tra persone che si conoscono molto bene nella vita reale. Dai più FB viene concepito come una copia della rubrica del telefono e non come un mezzo per allargare le proprie conoscenze.
Le mie conoscenze della vita reale (compagni di tutte le scuole frequentate a partire dalle elementari per arrivare all’università, amici e amici di amici compagni di serate, ex colleghi di lavoro) compongono la metà del totale dei miei friends, l’altra metà sono lì dal 2006, quando ho creato il mio account e sono conoscenze fatte on line, alle quali sono legata per il blog. Molti dei miei amici off line da quando hanno scoperto facebook si chiedono come mai il nostro giro di conoscenze si aggira più o meno sulle 200 persone e io raggiungo un totale più che raddoppiato.
Da un lato un social network ha il naturale obiettivo di consolidare i rapporti ma dall’altro ha un utilizzo più importante che è quello di allargare i propri orizzonti, scavalcare i nostri limiti fisici e temporali.
E’ importante che venga diffusa la cultura del nuovo web per l’ecosostenibilità di se stesso! Qualcuno che scrive un pò meglio di me si dedichi a scrivere una bella guida di FB! E’ per il bene di tutti!
Qui sotto le slide dell’intervento di Vincos!