May 31, 2008

Tutta la vita davanti

Filed under: I miei spazi, Politica

…davanti alle frustrazioni, alle amarezze, alle difficoltà, alle perdite, al precariato! Un film sarcastico per dipingere uno spaccato dell’Italia di oggi.
Il momento giusto per me di vedere questo film. Giovedì sono uscita dal precariato! Ho firmato un contratto di lavoro vero. E per vero intendo con tutte le carte in regola: i permessi, la mutua, le festività pagate, le ferie… Incredibile! In 10 anni di lavoro è la prima vera offerta! Non si scherza più ora! I manager impinguinati mi dedicano tempo per farmi offerte di lavoro reali e le aziende che lascio si incazzano perchè rifiuto le loro controproposte!
Se mi volto per un attimo indietro ripenso a quanta fatica mi sia costata l’istruzione. Sono entrata in un mondo del lavoro di bassissimo livello: ho trascorso anni dietro il bancone di un bar circondata da persone che non sapevano pronunciare nell’ordine un soggetto, un verbo e un complemento!
La mattina però andavo a scuola: avevo scelto il liceo scientifico perchè volevo fare medicina! Spesso mi capitava di addormentarmi tra il portapenne e il quaderno ad anelli perchè per raccattare un misero 6 di italiano o storia dell’arte studiavo un paio di ore dopo le 22, quando staccavo dal bar! Avevo un sogno: quello di raggiungere un alto livello di istruzione! Per me era importante non rinunciare per alcun motivo alla scuola, per quanto non avessi nè il tempo nè la maturità di portarla avanti parallelamente ad un lavoro! Con un misero 67 mi buttarono fuori dal liceo dopo aver conquistato con tanta fatica 3 settimane di libertà dal lavoro (non pagate ovviamente: ero in nero…) per studiare per la maturità! In quelle 3 settimane ho studiato l’intero programma di letteratura italiana mai visto durante l’anno (i compiti scritti li copiavo da quella santa della mia vicina di banco: quella che oggi è la mia insostituibile amica più cara). Ancor prima di parlare di maturità, nel gennaio del 2001, dovevo fare i conti con il futuro. Volevo fare l’università, già, ma con quali soldi????
Informazioni fresche all’Edisu (in cui tra l’altro mi dissero di andare in vacanza prima di pensare all’università) mi indicavano che per la borsa di studio era necessario un reddito inferiore ad una certa quota (e rientravo alla grande) e un voto della maturità minimo di 70/100. Molti professori conoscevano la mia situazione ma non hanno mai fatto nulla nè per aiutarmi nè per favorirmi in qualche modo! Solo l’insegnante di disegno, prossimo alla pensione e Leghista convinto, dopo una serie di scontri politici, si era affezzionato a questa ragazzina ribelle, incazzata con un mondo, che non era stato gentile con lei, mi dava dei consigli su come ottenere del tempo per studiare per la maturità.
Purtroppo il commissario di disegno capitò esterno quell’anno, ma filosofia e storia (8 e 7 in pagella) era un commissario interno! Puntavo tutto su di lui: si chiama Chiarle quell’insegnante! Gli parlai più di una volta facendo presente che per andare all’università avevo bisogno di un 70 (senza borsa di studio non avrei neanche potuto iscrivermi)!
L’esame orale della maturità è stata la mia peggior performance! Farfugliavo, non rispondevo a domande semplicissime! Mi rendo conto che Chiarle non avrebbe potuto fare miracoli!
Ma quando vidi i cartelloni sbiancai: 19 anni e ti senti crollare il mondo addosso. Pensi che non riuscirai a raggiungere il tuo sogno (quello che per quelli intorno a te è un obbligo)! La mia vicina di banco, vicina a me anche in quel momento, mi vide con un grosso groppo in gola e mi sussurrò “Ti presto 3 punti del mio voto” Lei aveva preso esattamente 73/100… passammo tutta l’estate a fantasticare su come avremmo fatto a fare questa donazione di punti! Dietro il bancone di quello stesso bar pensavo però più con i piedi per terra. L’estate prima (durante i 5 anni del liceo le mie vacanze erano dalle 2 alle 3 settimane di permessi non pagati dal lavoro: per me aveva un costo la vacanza e un costo la perdita di 3 settimane di lavoro! Senza contare che a settembre arrivava la mazzata dei libri: la soluzione era risparmiare il più possibile in vacanza! Ma anche su questo sono sempre stata convinta: non avrei mai dovuto rinunciare al divetimento altrimenti non sarei sopravvissuta. Staccavo dal lavoro e rientravo a casa anche all’alba, seppur avessi giornate intense da affrontare!) avevo passato delle splendide vacanze estive: Londra e poi Amsterdam.
Quelle giornate di Luglio post-maturità erano fitte di pensieri tristi e sconsolati: il sogno università era sfumato dovevo andare a Londra, lavorare sodo portarmi a casa un mucchio di sterline e iscrivermi! Telefonai più di una volta alla sorella del mio amico, che ci aveva gentilmente ospitati l’estate prima. Naturalmente lei era disponibile anche per venirmi a prendere all’aereoporto!

4 Comments »

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  1. Daniela, ti faccio i miei piu’ grandi auguri per il tuo nuovo lavoro, sono stata contentissima di leggere questa notizia. Ancora di più scorrendo la tua storia mi sento di raddoppiare le mie congratulazioni e la mia stima, anche perché ti conosco poco ma ti ho sempre vista carica di energia positiva.

    Comment by eleonora — May 31, 2008 @ 5:23 pm

  2. Grazie Eleonora!! Quel film e questo periodo hanno scatenato dei ricordi che avevo quasi rimosso!! Ho iniziato a scrivere e non mi sono più fermata! In effetti ora riesco a guardarmi indietro con più serenità…

    Comment by Dany — June 3, 2008 @ 6:48 pm

  3. è bello vedere, in tanto pessimismo che ci circonda, una storia come la tua. Ti dirò che m’è scappata pure una lacrimuccia, ma io sono così c’ho le lacrime in tasca. Altro che Danielina. Tu hai cuore e coraggio da vendere. Ammirato, ti saluto e ti dico BRAVA BRAVA BRAVA!

    Comment by lorenzo — June 9, 2008 @ 8:32 am

  4. :-D Grazie!! E’ stato un impeto improvviso l’ho scritta tutta d’un fiato poi l’ho spezzettata in diversi post… Non sai quante volte l’ho buttata giù e poi chiusa con un bel ctrl+x… In fondo non mi leggono in molti e chi mi legge mi conosce anche di persona… è come se l’avessi raccontata ad una cena tra di noi!

    Comment by Dany — June 10, 2008 @ 6:20 pm

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