…davanti alle frustrazioni, alle amarezze, alle difficoltà, alle perdite, al precariato! Un film sarcastico per dipingere uno spaccato dell’Italia di oggi.
Il momento giusto per me di vedere questo film. Giovedì sono uscita dal precariato! Ho firmato un contratto di lavoro vero. E per vero intendo con tutte le carte in regola: i permessi, la mutua, le festività pagate, le ferie… Incredibile! In 10 anni di lavoro è la prima vera offerta! Non si scherza più ora! I manager impinguinati mi dedicano tempo per farmi offerte di lavoro reali e le aziende che lascio si incazzano perchè rifiuto le loro controproposte!
Se mi volto per un attimo indietro ripenso a quanta fatica mi sia costata l’istruzione. Sono entrata in un mondo del lavoro di bassissimo livello: ho trascorso anni dietro il bancone di un bar circondata da persone che non sapevano pronunciare nell’ordine un soggetto, un verbo e un complemento!
La mattina però andavo a scuola: avevo scelto il liceo scientifico perchè volevo fare medicina! Spesso mi capitava di addormentarmi tra il portapenne e il quaderno ad anelli perchè per raccattare un misero 6 di italiano o storia dell’arte studiavo un paio di ore dopo le 22, quando staccavo dal bar! Avevo un sogno: quello di raggiungere un alto livello di istruzione! Per me era importante non rinunciare per alcun motivo alla scuola, per quanto non avessi nè il tempo nè la maturità di portarla avanti parallelamente ad un lavoro! Con un misero 67 mi buttarono fuori dal liceo dopo aver conquistato con tanta fatica 3 settimane di libertà dal lavoro (non pagate ovviamente: ero in nero…) per studiare per la maturità! In quelle 3 settimane ho studiato l’intero programma di letteratura italiana mai visto durante l’anno (i compiti scritti li copiavo da quella santa della mia vicina di banco: quella che oggi è la mia insostituibile amica più cara). Ancor prima di parlare di maturità, nel gennaio del 2001, dovevo fare i conti con il futuro. Volevo fare l’università, già, ma con quali soldi????
Informazioni fresche all’Edisu (in cui tra l’altro mi dissero di andare in vacanza prima di pensare all’università) mi indicavano che per la borsa di studio era necessario un reddito inferiore ad una certa quota (e rientravo alla grande) e un voto della maturità minimo di 70/100. Molti professori conoscevano la mia situazione ma non hanno mai fatto nulla nè per aiutarmi nè per favorirmi in qualche modo! Solo l’insegnante di disegno, prossimo alla pensione e Leghista convinto, dopo una serie di scontri politici, si era affezzionato a questa ragazzina ribelle, incazzata con un mondo, che non era stato gentile con lei, mi dava dei consigli su come ottenere del tempo per studiare per la maturità.
Purtroppo il commissario di disegno capitò esterno quell’anno, ma filosofia e storia (8 e 7 in pagella) era un commissario interno! Puntavo tutto su di lui: si chiama Chiarle quell’insegnante! Gli parlai più di una volta facendo presente che per andare all’università avevo bisogno di un 70 (senza borsa di studio non avrei neanche potuto iscrivermi)!
L’esame orale della maturità è stata la mia peggior performance! Farfugliavo, non rispondevo a domande semplicissime! Mi rendo conto che Chiarle non avrebbe potuto fare miracoli!
Ma quando vidi i cartelloni sbiancai: 19 anni e ti senti crollare il mondo addosso. Pensi che non riuscirai a raggiungere il tuo sogno (quello che per quelli intorno a te è un obbligo)! La mia vicina di banco, vicina a me anche in quel momento, mi vide con un grosso groppo in gola e mi sussurrò “Ti presto 3 punti del mio voto” Lei aveva preso esattamente 73/100… passammo tutta l’estate a fantasticare su come avremmo fatto a fare questa donazione di punti! Dietro il bancone di quello stesso bar pensavo però più con i piedi per terra. L’estate prima (durante i 5 anni del liceo le mie vacanze erano dalle 2 alle 3 settimane di permessi non pagati dal lavoro: per me aveva un costo la vacanza e un costo la perdita di 3 settimane di lavoro! Senza contare che a settembre arrivava la mazzata dei libri: la soluzione era risparmiare il più possibile in vacanza! Ma anche su questo sono sempre stata convinta: non avrei mai dovuto rinunciare al divetimento altrimenti non sarei sopravvissuta. Staccavo dal lavoro e rientravo a casa anche all’alba, seppur avessi giornate intense da affrontare!) avevo passato delle splendide vacanze estive: Londra e poi Amsterdam.
Quelle giornate di Luglio post-maturità erano fitte di pensieri tristi e sconsolati: il sogno università era sfumato dovevo andare a Londra, lavorare sodo portarmi a casa un mucchio di sterline e iscrivermi! Telefonai più di una volta alla sorella del mio amico, che ci aveva gentilmente ospitati l’estate prima. Naturalmente lei era disponibile anche per venirmi a prendere all’aereoporto!
Tutta la vita davanti
E’ tornato lo smemorato di Cologno!!!!
Vorrei poter ascoltare tutti i giorni Viva Radio 2 come qualche tempo fa per deliziarmi ancora di quella satira pungente che (purtroppo) dice sempre l’amara verità!!
Grazie a Cattiva Maestra è tornato tra noi lo smentitore ufficiale di sè stesso. Un vecchietto che sempre più spesso soffre di amnesia, come d’altronde qualsiasi anziano di quell’età che dopo una lunga e faticosa vita passata a lavorare onestamente meriterebbe la pensione! Forse sta qui la logica perversa degli italiani: vogliono farlo lavorare ancora, anche se evidentemente non è più nelle facoltà per farlo, perchè non si merita ancora la pensione!
Signori e signori ecco a voi Silvio Sonostatofrainteso Berlusconi in Vita Nuova
Vita Nuova - Silvio Berlusconi nega l’evidenza a Napoli from anecoico on Vimeo.
De rerum Beppe Grillo
Come sappiamo Beppe Grillo con il suo sito ha scalato le classifiche dei blog mondiali, non tanto perchè sia un blogger molto bravo (non è neanche un blogger, poichè non partecipa alle discussioni che suscita con i suoi post) ma perchè la struttura del suo sito è tecnicamente quella di un blog. I commenti non servono a creare discussione con l’autore ma più che altro a far discutere i suoi partecipanti.
Concettualmente, spesso, mi trovo d’accordo con ciò che scrive Grillo: effettivamente esprime i luoghi più comuni, si lamenta come facciamo noi davanti alla macchinetta del caffè in ufficio e usa un linguaggio estremamente semplice. L’iniziativa Meet up è un buon elemento democratico: in ogni democrazia dovrebbero esistere gruppi del genere anche se rappresentano la loro primordialità. Se mai riusciremo ad evolvere questo sistema in cui viviamo che ci ostiniamo a chiamare democrazia, ci renderemo conto quanto gruppi di iniziativa spontanea che si muovono sul territorio e per il territorio debbano diventare la regola, senza mettere su poltrone regali persone che automaticamente si allontanano dal territorio e dalle persone che li hanno eletti per gestire la cosa pubblica.
Qualche post fa di Sonounprecario, in cui ci si chiedeva quale scopo avesse BeppeGrillo di scalare le classifiche del Time, vengono riportati questi due link che mi sono letta con interesse per capire fino a che punto Grillo sia un venduto come quelli che lui stesso giudica.
Nella pagina delle condizioni di vendita viene riportata più di una volta l’intestazione dell’azienda di consulenza ICT cui si è appoggiato Grillo per gestire il suo e-commerce. Emerge, da queste pagine, che il ruolo di Casaleggio Associati sia unicamente la consulenza ICT demandata da Grillo stesso. (Per altro io noterei la trasparenza con cui sono state redatte le condizioni di vendita: in pochi spazi on line ho letto condizioni del servizio così chiare e trasparenti. Di solito clicchiamo su Accetto senza leggere fidandoci a priori, proprio perchè sono scritte in font 8 e con termini giuridici!!).
In questo articolo viene, invece, identificata la Casaleggio Associati come l’editore di Grillo. Le motivazioni non sono sempre convinceti e io personalmente ho smesso di leggere a questo punto
Nel video della Casaleggio Associati si pubblicizza Second Life (Seconda Vita), “un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni dove ogni evento della vita può essere riprodotto” [10].
Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007[11]
Poco si sa su questa strana piattaforma, ma nei media si sono già iniziati a denunciare episodi alquanto sgradevoli accaduti all’interno di questo “mondo secondario”, anche se la vera natura estremamente deviante non viene adeguatamente sottolineata! E’ un mondo estremamente deleterio e pericoloso per la psiche umana.
Casualmente sia Beppe Grillo (con tanto di avatar) che Antonio di Pietro hanno il loro sito proprio in Second Life…
Magari su disinformazione hanno davvero qualche lacuna informativa, poichè non è vero che si sa poco su questa strana piattaforma e vorrei capire per quale motivo (visto che non se ne sa nulla) dovrebbe essere deleterio e pericoloso per la psiche umana. Mi sa che chi scrive su disinformazione ha il dente avvelenato per la rete in genere e forse, provenendo dalla carta stampata, non accetta il fatto che i giornali sono destinati ad una non molto lontana fine.
Per quanto mi riguarda non ritengo sbagliato che Grillo venda i suoi spettacoli o i suoi Dvd - tutti noi abbiamo uno stipendio e di certo non chiediamo all’amministratore delegato dell’azienda che cosa compie di eticamente corretto con i soldi che amministra (anche se in un mondo ideale dovremmo farlo) - e, nel caso davvero, avesse un editore significa che è un editore coraggioso che gli lascia dire pressocchè ciò che vuole. E’ una voce che raccoglie centinaia di migliaia di italiani utilizzando la rete come un mezzo di comunicazione di massa. Chi la conosce, la studia e la abita quotidianamente sa che è molto di più: ma quanti siamo? Poche migliaia di persone in tutta Italia (prenderei come numero rappresentativo il numero di iscritti italiani a Twitter). L’Italiano medio guarda la Tv e legge il giornale in ufficio, Grillo ha portato tante di quelle persone anche davanti al pc. Non è poco!
In ogni caso, guardando da un altro punto di vista la blogosfera emerge un’altra dura e amara verità: la blogosfera ri-crea spesso e volentieri quello che inzialmente emergeva spontaneamente. Le polemiche spesso sono pilotate: basta una telefonata ed ecco che improvvisamente tutti parlano della stessa cosa (che rimanda ad un unico link!) pur in assenza di Blogbabel. La natura della società italiana tremendamente corrotta dalla seconda repubblica (e in declino con la terza) non può essere modificata da un mezzo di comunicazione!