March 12, 2008

Yes we can change

Si! Potremmo cambiare se lo volessimo!

Potremmo smettere di fare campagne elettorali mediatiche basate su concetti semplicistici e promesse che mai saranno mantenute. Potremmo smettere di pensare che internet sia la soluzione.

Potremmo smettere di ragionare sul breve termine e sul risultato immediato.

La partecipazione in Italia è auspicata da quel migliaio di persone che lavorano nell’ambito dell’ICT e che credono nel web sociale e partecipato, oltre che dai grillini che di internet ne sanno ben poco ma sono solo stufi di non veder funzionare nulla.

La classe politica così come la conosciamo è arrivata al capolinea: we can change! We must change! Ma la strada è ancora lunga e prima di tutto dovremmo capire che se vogliamo sviluppare una cittadinanza digitale che sia partecipativa dobbiamo dare gli stumenti ai profani non solo in mano ma serviti su un piatto d’argento.

La maggiorparte dei naviganti della rete non sa cosa sia Twitter, non sa come si realizza un video, non sa da che parte cominciare per commentare su un blog. Se in culture digitalmente più avanzate i dati sulla partecipazione sono scarsi, come possiamo immaginare che siano alti nella nostra italietta? C’è poca coscienza digitale e il dato più preoccupante è che i giovanissimi usano internet, il pc e la rete senza capire cosa stiano facendo.

Nelle nostre scuole dovrebbe essere previsto come materia obbligatoria fin dalle elementari l’informatica (in tutti i suoi aspetti), come lo sono la grammatica, la sintassi e la letteratura. Il Pc non è solo una macchina per la quale bisogna prendere la patente: attraverso il pc si fa molto di più di un viaggio "sull’autostrada dell’informazione". Non si devono conoscere solo i "cartelli"!

L’atteggiamento entusiastico da parte di noi invasati della rete è l’atteggiamento più scorretto: porta solo ad una chiusura verso il mondo profano e ad un ritardo della nascita di una vera e propria cultura digitale. Troviamo i motivi per cui ciascuno ha bisogno e voglia di partecipare e poi realizziamo qualcosa di veramente utile: la partecipazione è un dato importante che non viene mai analizzato abbastanza.

A proposito di cambiamenti… qui si cambia lavoro! Mancherebbero 3 mesi alla fine del mio tirocinio in Camera di commercio, ma una buona  occasione si è profilata di fronte ai miei occhi.

Mi dispiace molto lasciare il mio dirimpettaio ma purtroppo nulla è per sempre! Ho avuto molto da imparare e qualcosa devo dire l’ho fatto davvero mio! Una guida spirituale come Pietro è stata degna quanto la guida spirituale durante il mio percorso di tesi (cha ha prodotto anche i suoi piccoli frutti). Grazie ragazzi! Grazie di cuore! Ora tocca a me! Spicco il volo e mi scontro con il duro e cattivo mondo dei leoni! Sono pronta a farmi sbranare… anche se con ciò che ho imparato in questi anni saprò difendermi!

Ora Pietro, le nostre conversazioni politiche continueranno su Gmail! A presto!  

1 Comment »

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  1. volevo risponderti con una frase profonda ma non so perché adesso mi viene inmente soltanto “la strada dell’eccesso porta al palazzo della saggezza”… vedi tu come fare tesoro di questa perla…! :-D
    Sai che sull’entusiasmo tecnologico la penso come te, purtroppo allontana i profani e lo abbiamo sperimentato più volte. E’ il solito discorso delle avanguardie leniniste contrapposte alla massa :-P
    Per il resto auguroni per uno sbranamento indolore!

    Comment by pietroizzo — March 12, 2008 @ 3:56 pm

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