February 28, 2008
Io non mi permetto dia ggiungere altro è stato detto tutto da chi ha decisamente più capacità e diritto di me! Quindi se questo è l’inizio di qualcosa finalmente di partecipativo, lo sanciamo con una bella serie di link perchè siano i nostri grandi guru a dare le prime indicazioni di uso!
Sergio Maistrello, David Wenberger, Nicola De Carne, Luca De Biase.
Buona Lettura e aspetto i vostri commenti!!!
February 26, 2008
- Chiedi a DrWiki: un wiki scritto da medici competenti sul loro mondo sconosciuto ai più am al quale tutti tendono (a volte con una punta di presunzione)
- Mobility point: informazione in tempo reale sul traffico ligure con lo scopo di decongestionare quell’aurelia conosciuta molot bene per le ore di coda (già ma finchè non si fanno strade alternative è difficile pensare che se il cittadino sa che l’aurelia è congestionata prenda la barchetta!)
- Ennessimo social network puro per ragazzini sfaccendati che vogliono condividere foto e video con i loro amici: statene alla larga se potete!
- Tutto (o quasi) ciò di cui abbiamo bisogno per fare visual comunication!
- Creatore on line di Firma digitale (non certificata): Hyplet
- Aggregatore di notizie intelligente che apprende i gusti dell’utente e aggrega le notizie che più gli aggradano: Tiinker
- Genaratore di Form Css on line! E’ sempre più richiesta dal front-end l’uso di strumenti che permettano di creare degli oggetti online senza rivolgersi ai sistemisti! E dal back-end è sempre più incombente la necessità di essere lasciati in pace! In effetti anche webnode punta allo stesso obiettivo ma esteso a tutto il codice!
- Cercare lavoro diventa un vero e proprio lavoro! Attrvaerso il profilo creato su questa social network, promettono, si verrà pagati per partecipare ai colloqui! Non mi sbilancio in merito
- La sfida delle tag su Flickr: un buon modo epr sapere se ci sono più modo taggate web20 piuttosto che web 20, ma soprattutto una buona visualizzazione di tutte le foto taggate in quel modo! Uno dei tanti strumenti collaterali delle grosse app web2.0 che mi piacerebbe poter raccogliere (se avessi 72 ore al giorno
- Abbiamo dei diritti di portabilità dei dati! Lo sapevate? A me non sembra lo sappiano in molti! Qui un gruppo che prova a diffondere nella cultura questio concetto! Si può, in ogni caso, inziare col movilizar il proprio blog
- Una sveglia sociale! Non solo per lavoro ma anche per i famigliari lontani!
February 25, 2008
Il Barcamp di Torino è stato faticosissimo! Mi sono ritrovata travolta nell’organizzazione e nelle esigenze del momento! Ma l’intensità ha ripagato in soddisfazione!
Purtroppo non ho seguito più di cinque minuti filati un intervento; ho conosciuto e (ri-)conosciuto tante facce da Barcamp: persone che incontravo per la prima volta ma che conoscevo già! E parlarci diventava più naturale, subito confidenziale! In effetti il blog rappresenta un pezzetto della nostra vita: quel pezzetto che decidiamo di condividere e che ci rappresenta all’interno del network.
Se ne parlava al termine della giornata: questo barcamp è stato meno intenso a livello contenutistico. Le discussioni non sono state vulcaniche, non si è parlato di problematiche (e di ipotesi per risolvere) con quel fervore del 2006! Pare che l’acronimo P2P debba davvero essere declinato in Person-to-Person. [Federico lo sostiene, ma lo dimostrano anche le foto tutte orientate alle facce, ai ritratti, alle espressioni rigorosamente in solitario, vi sono infatti pochissime foto di gruppi e gruppetti]. Tutto da attribuirsi forse anche al numero spropositato di partecipanti: credo che questo barcamp sia stato il più popoloso!
Uno degli obeiettivi di chi partecipa ad un Barcamp, in effetti, è poter attribuire un volto ad un nome, ad una serie di post, a dei contenuti; il fervore inziale dei primi barcamp in Italia e dei discorsi impegnati ("continuamo le discussioni cominciate in rete", "parliamo di net-neutrality") è calato anche nell’esternare i contenuti: pochissimi liveblogging, pochi post dedicati agli interventi (anche se, non dimentichiamo, una 60ina di persone erano in chat su mogulus con l’impagabile Vittorio). L’importante insomma era esserci! [Ed effettivamente la prezzemolina del web lo sapeva!]
Siamo forse ad una svolta nel linguaggio della blogosfera? Non vorrei lanciare prematuramente l’allarme ma qui rischiamo di omologarci ad un linguaggio televisivo! Il sistema delle blogstar e dei personaggi tagless (che non hanno bisogno della spilletta con su il loro nome e indirizzo digitale) lo vedo come una deviazione malsana che potrebbe minare l’importanza dei contenuti e oscurare gli sconosciuti (che potrebbero produrre maggiori e migliori contenuti). Un aspetto questo da non sottovalutare se vogliamo costruire una rete partecipativa e collaborativa, ma se vogliamo soprattutto che questa rete rimanga libera.
Per quanto riguarda il mio arricchimento personale voglio appuntare qui alcune chicche da riporre nei ricordi di questo barcamp.
- Esiste una ragazzina, decisamente matura per la sua età, Rebecca Zamperini, che con l’aiuto del papà, ha messo su il suo spazio in rete, con consapevolezza, senza usare "k" e "tvtb", che con un solo post può smentire e far tacere quell’orda di vespiani e graziottin (ma con quale diritto poi una sessuologa viene chiamata in causa per analizzare un blog???) che tanto demonizzano la rete! (Il papà che manda letteralmente a destinazioni poco raccomandabili chi della rete non capisce nulla, ha portato l’intera prole e la foto della sorella di Rebecca, Bianca, ha già raggiunto picchi di visibilità altissimi, pur essendosi presentata come una fotografa!)
- In quanto a maturità delle persone mi continua a colpire l’ormai famosissimo Salvatore Aranzulla che è entrato nell’età da votazione giusto ieri! A 18 anni io non pensavo neanche lontanamente alla formazione di una professione che mi coinvolgesse: anzi probabilmente non sapevo cosa fosse una professione! Piccoli prodigi che fanno riflettere! (Anche se purtroppo le sue scelte politiche non posso proprio comprenderle!
- Ad aiutarci nella fase di registrazione ci sono stati due ragazzi del CentroScienza, sponsor anche del Webdays. Diego mi ha raccontato una storia davvero toccante di come la rete (e il suo sito) sia riuscita ad abbattere "realmente" le barriere del tempo e dello spazio. La guerra di Pietro, una sezione del suo sito, raccoglie i racconti del nonno e della sua guerra e nel diario vengono riportati nomi e cognomi dei compagni di prigionia, dei carcerieri ma anche degli "angeli" che in varie occasioni gli hanno salvato la vita. In uno di questi casi Pietro ha sempre cercato il benefettore, anche dopo la guerra, per tutta la vita, desideroso di sdebitarsi, ma invano. La pubblicazione di questo diario ha portato la figlia del benefattore in questione a contattare il nipote (e di conseguenza il figlio) di Pietro e ad un commovente scambio di racconti e ricordi di persone che finchè continuano ad esistere nell’animo delle persone rimangono vive.
- Elena mi ha regalato uno spaccato di una delle prime iniziative nate in rete e sfociate poi nelle vie di tutte le città italiane: scritture di strada (di cui apprendo è stata istituita una giornata nazionale: 7 maggio!)
- Ho scoperto, poi, un olto gruppo di blogger torinesi riuniti intorno ad Anobii e a blog letterari.
Da ultimo condivido con voi alcuni suggerimenti che potrebbero essere utili per la prossima volta:
- il gruppo di avvoltoi di una nota azienda torinese che si è fiondato a promuovere non so più cosa nelle sale del circolo dei lettori potrebbe essere anticipato e preso in contropiede per ottenere uno sponsor in più;
- il catering diventa essenziale! Soprattutto quando si ha da sfamare 200 persone: mai più un pranzo organizzato volontariamente!
- i link dei partecipanti (se proprio vogliamo) potrebbero scorrere su un monitor in loop, oppure essere posizionati creativamente su qualche supporto dai partecipanti
February 21, 2008
Antonella mi ha inviata alla nuova edizione di La città dei cittadini, una serie di attività organizzate dall’associazione Micromacchina e dal Comune di Casalecchio.
In particolare mi sono appena iscritta al blog collettivo e ho appena segnalato la mia tesi che concorrerà nell’ambito di un concorso per progetti che si occupano di promozione della cultura della cittadinanza, articolato in diverse categorie (tesi di laurea, pubbliche amministrazioni, mezzi di comunicazione, associazioni). Sergio invece segnala l’inziativa per aggiornare la mappa.
Due belle idee che sviluppano la partecipazione e l’e-Democracy.
Per quanto riguarda i prossimi eventi ricordo che il Barcamp di Torino si avvicina: ci sono 205 iscritti!!! Qui trovate il blog e qui il canale video! Una marea di interventi e tanti tanti blogger che finalmente conoscerò! Non vedo l’ora… e se avete bisogno di informazioni su Torino mi trovate disponibilissima! Ci si vede sabato allora! See you later!!!
February 20, 2008
Questo è il modo di farci partecipare alla politica. Già un passo avanti rispetto alla tribale crocetta! Un brainstorming allargato potrebbe essere un modo per non lamentarci continuamente e sentirci parte di questa tanto amata Res publica.
Sarebbe interessante avere a disposizione i dati di adesione a questi tentativi di sviluppo di una realtà condivisa e partecipata. Ma non ci sono mai! I tg come le versioni online delle più grosse testate giornalistiche nazionali lanciano spesso e volentieri i cosiddetti pool, ma non ne viene mai analizzata l’effettiva partecipazione e interesse degli utenti a questo genere di iniziative.
Un articolo di Gabriele Ferraris de La Stampa (situato al posto del buongiorno di gramellini dal titolo "Non votiamo per tram e grattacieli") fa pensare al valore della partecipazione.
Sembra molto più condivisa l’opinione che votiamo per essere amministrati e di ciò che si fa durante i 5 anni beh…. problemi loro! Salvo poi adottare la strategia dell’indignazione costante e del lamento continuo. (A Firenze han votato pochissime persone!)
Chi vive in rete ha un valore ben diverso per quanto riguarda la partecipazione e la condivisione. Da sempre ritiene importante e fondamentale la possibilità di essere parte di un qualcosa e soprattutto di poter partecipare alla costituzione di quel qualcosa per i benefici che tutti ne traggono e per la soddisfazione personale che ciascuno ne trae. Il p2p, l’open source, la stessa diffusione di notizie tramite forum, siti e blog sono gli esempi più lampanti.
L’essere umano segue la massa per natura (esperimenti lo dimostrano) ed è possibile che, quando questa cultura partecipata e condivisa sarà profusa in qualche opinion leader, le cose cambino.
Oggi votare per la costruzione di un grattacielo che tocca qualche centinaia di abitanti della zona non interessa a nessuno, esattamente come la questione TAV ha toccato e animato solo i valsusini mentre i dirimpettai delle Langhe se ne sono altamente disinteressati.
Alcuni sociologi (non ho indicazioni più precise) sostengono che se negli anni 70 la partecipazione alla politica era vissuta con le manifestazioni di piazza, i comizi, le riunioni davanti alle fabbriche, oggi è vissuta solo con l’emozione: un’emozione negativa perchè nella maggiorparte dei casi sfocia nell’indignazione.
Una cosa è certa: il sistema politico nel quale viviamo non funziona! Gli interessi economici nei quali sono invischiti parlamentari e senatori tutti sono il primo cancro. La spropositata ricchezza dei nostri amministratori è assolutamente fuori luogo e decisamente poco stimolante per il loro operato. La votazione con una crocetta ogni due anni non ha più senso!
February 19, 2008
Ehhh fa un bel effetto sapere che qualcuno ce la fa! Ci crede ce la mette tutta e alla fine raggiunge il suo obiettivo: è soddisfatto e ti comunica con tanta gioia che il suo gruppo ha raggiunto le classifiche, che il suo disco vende, che il suo cavallo di battaglia è diffuso alla radio!
Alcuni ragazzi canari (Canariones come simpaticamente li canzonano i vicini di tenerife, a loro volta chiamati cicciarreros) insieme ad altri ospiti dell’isola, proprio nell’anno in cui io vissuto lì, hanno fondato un gruppo di appassionati alla musica, multietnico, carico di principi nobili.
Nessuno li ha presi sul serio: e invece, hanno lasciato i loro lavori l’anno scorso e hanno inziato un tour in tutta l’Africa, o in quella parte di Africa in cui si organizzano concerti. Hanno raggiunto le classifiche nazionali e ora vendono il loro disco.
Il loro my space è qui e su youtube trovate qualche concerto!
February 18, 2008
Nell’era della caduta di governo facile, delle elezioni sempre più anticipate, delle perenni campagne elettorali (che risultano sempre più false, demagogiche, obsolete, massifficate, fasciste), non posso che rincuorarmi con i le azioni passate di personaggi esistiti in passato e che ora non ci sono più. Chissà perchè dobbiamo rimpiangere vecchi personaggi e non possiamo andare orgogliosi di quelli presenti…
Dalla Santanchè alla Brambilla non so di chi mi devo vergognare di più ed ecco che mi perdo nella lettura della biografia delle più grandi femministe della storia.
Maria Maddalena (sono partita molto lontano), sulla quale ci sono troppe fonti storiche discordanti, Vangeli accettati e poi rifiutati dai diversi papa che si sono succeduti in questi anni non fanno che aumentare la confusione in questa religione basata fondamentalmente sulla fede. Se non altro è interessante scoprire la tradizione delle uova di pasqua (sulle quali ci informerà sicuramente meglio Mitì a tempo debito).
Tina Modotti, fotografa e attrice italiana che ha partecipato alla Guerra civile spagnola unita alle brigate internazionali. Qui vi sono alcune delle sue foto.
Dolores Ibarruri, politicante di professione, presidente del partito comunista spagnolo. Il famoso "No pasaran!" è suo!
Rosa Luxemburg, della quale a Berlino si commemora ogni anno la morte con una camminata che passa per la città e finisce al cimitero dove ognuno posa una rosa sulla sua tomba.
Sibilla Aleramo, con il suo romanzo "Una donna" ha aperto le porte ad un discorso inaccessibile dalle nostre parti.
Chi altro vi viene in mente?
February 15, 2008
Non pubblico questa locandina per ricordavi che oggi alle 18,00 dovreste stare 5 minuti al buio per sentirvi più buoni!
E non vi dico neanche di ascoltare Radio 2 perchè oggi Caterpillar risparmierà tanta energia che non andrà neanche in onda.
Vi pubblico la locandina per ricordarvi di fare la raccolta differenziata, anche se non vi obbligano a farla, di chiudere il rubinetto dell’acqua mentre vi lavate i denti o in qualsiasi altra occasione in cui non sia necessario usare acqua corrente, di spegnere le luci quando non le usate, di usare i mezzi pubblici o la bicicletta per andare a lavoro.
E non importa se poi andate al supermercato e i banchi frigo sono talmente alti da permettere ai pinguini di gironzolare tranquilli, oppure che alle 3 del mattino di sabato un intero palazzo di uffici sia illuminato a giorno "per questioni di imamgine e di seicurezza".
Iniziamo noi a risparmiare!
February 14, 2008
Mentre Google rende collaborative tutte le sue apps con il nuovo Team Edition, il lavoro di Wikimedia orientato alla realizzazione di video collaborativi continua e presto potremo vedere anche dei video sullla più grande raccolta di sapere liberamente condivisibile.
Mentre c’è chi crea oggetti di design con sacchetti di plastica, c’è chi vende la spazzatura di new York come souvenir.
Mentre si uniscono le forze per comprare ad un prezzo maggiormente scontato, si confrontano e si condividono i prezzi delle automobili.
Mentre si impara a lavorare in 3D e si si proietta un bel sole luminoso sulle second-foto, si creano fumetti con le foto del proprio capo!
Siamo nell’era della contemporaneità!
February 13, 2008
Purtroppo la burocrazia in Italia si trova ancora a dover affrontare il web 1.0. La digitalizzazione della P.A. non è un passo veloce e neanche semplice: ma più di ogni altra cosa le leggi che la regolano prevedono procedure lente e complicate.
Il web 2.0 con i suoi principi aperti, collaborativi e personalizzati potrebbe venire seriamente incontro a queste dificoltà: far recepire questa opportunità ai piani alti però è molto complicato.
Ultimamente due novità sono state gridate dai giornali come "Niente più code, tutto in un click"… frasi che in chi di internet conosce solo la mail (o i siti porno) scatenano aspettative un pò troppo elevate.
La prima grande novità è la Comunicazione Unica: la procedura che consentirà attraverso la Camera di commercio di aprire una nuova impresa (che sia essa individuale o s.p.a.) attraverso una compilazione di un unico grande modulo con una consegna esclusivamente in forma TELEMATICA.
La partenza per la cossiddeta fase "in parallelo", quella che permette ancora le due forme di consegna (quella vecchia e quella nuova) era prevista per il 19 febbraio, ma con la caduta del governo, non si hanno informazioni precise sulla sua sorte. Ciò che si osserva da vicino è che i moduli di consegna ai quattro enti che permettono l’apertura di una nuova impresa (camera di commercio per l’iscrizione al registro delle imprese, agenzia delle entrate per l’apertura della partita iva, inps e inail) non sono cambiati e nel caso dell’inps e dell’Inail sono stati digitalizzati per questa occasione (esistevano solo in forma cartacea!).
Quindi, seconda la nostra visione da duepuntozerini, ci immaginiamo che ci connettiamo al sito della camera della commercio e apriamo la nostra bella impresa! Magari!!!
Innanzitutto il sistema funziona solo con il download di due software (uno dei quali a pagamento) e solo con la firma digitale (che quasi nessuno possiede, ma che potrebbe essere un buon motivo per richiedere a qualsiasi ente certificatore, anche il proprio comune di residenza). Poi, la compilazione del grosso modulone, somma dei quattro vecchi moduli, richiede una competenza non da poco: sono moduli che fino ad oggi si compilano con l’assistenza degli sportellisti di ciascun ente. Esistono delle guide alla compilazione da ricercare però sul sito di ciascun ente e da leggere con molta attenzione (perchè sappiamo bene che se si sbaglia qualcosa si va incontro ad errori nel calcolo dell’Iva e ad oneri non indifferenti).
La maggior parte delle persone ecco cosa farà: prenderà dalle 150€ in sù calcolati nel suo budget di apertura dell’azienda, si recherà dal primo consulente disponibile e lo pagherà per effettuare tutta la procedura (il quale tra l’altro avrà le sue serie difficoltà!!). Le code quindi non ci saranno più (forse), ma non per gli utenti-cittadini.
Non è stato pensato seriamente un sistema di semplificazione perchè non si è lavorato alla radice del problema: un cittadino nell’utopia dell’e-democracy dovrebbe poter avere a disposizone tutte le informazioni che gli servono per muoversi nel suo mondo (in stile Wikipedia) ma siamo ancora troppo lontani.
La seconda novità è un pò più reale e forse permetterà davvero di non fare più code alla poste (con un versamento da fare, unico vero motivo per andare in posta o in banca e dieci persone davanti che devono pagare un bollettino a testa): Web Bancoposta permette da qualche giorno di pagare i bollettini anche con qualsiasi altra carta che non sia appartamente al circuito postale.