In rete l’esperienza più affascinante che si possa vivere è la serendipità! La scoperta di cose che si ignoravano completamente. Dalla musica all’informazione politica, la rete offre una quantità informativa inestimabile: un vero patrimonio dell’umanità da non compromettere per alcun motivo al mondo. Ecco perchè la net-neutrality diventa giorno dopo giorno sempre più importante! (Magari ne riparliamo in un altro post).
La recente ricerca, che non è allarmante come gridano le maggiori testate "giornalistiche", sostazialmente conferma solo ciò che è logico pensare da sempre: senza le basi fornite da una buona capacità di analisi e da una appropriata capacità di espressione la grande ricchezza della Rete è destinata a rimanere sotto-utilizzata. Ma certo! Anche l’enciclopedia a volumoni che riempie decine di scaffali della biblioteca civica rimane sotto-utilizzata da un ragazzino! Anche la serendipità rischia di essere fuorviante per chi non ha piena coscenza e capacità di analisi. Penso che sia però una malizia acquisita grazie alla maturazione delle persone. Una malizia legata all’evolversi psichico nel ciclo di vita dell’essere umano. Una teoria che in parte potrebbe essere smentita dall’analisi che fa di questa ricerca Dario D’Elia.
Solo con una buona capacità di analisi e una piena coscenza delle informazioni e delle fonti si può godere davvero dell’esperienza serendipica.
Frutti della serendipità di oggi sono:
Marco Guryan: un’artista tutt’ora vivente che ha lavorato molto negli anni 70 ma non è mai stata in auge. Nella sua genialità va a riempire la coda lunga di iTunes.
http://www.youtube.com/v/wAkY-1n_2qs&rel=1
La storia di Cesco Chinello, da poco scomparso, dalla quale estrapolo la chiusura che ben esprime il senso dell’assoluta mancanza di coscienza di classe in cui viviamo oggi. Ma in questo momento più mi pesa che se ne sia andato anche lui, doveva partire dopo di me, tanto pochi siamo i sopravvissuti alle guerre di classe di cui oggi nessuno più vorrebbe sentir parlare.
Mi sono rinvenuti alla mente i Qr-Code. Una moda durata pochi mesi l’anno scorso ma che sembra essere rimasta nelle possibili tecnologie utilizzabili. Performimgmedialab ritorna come il laboratorio che più ha cercato di introdurli nella cultura dei non addetti ai lavori e Google vuole venderli come pubblicità in 2D. Il mitico generatore usato l’anno scorsom più per gioco che non per scopi di ricerca ha evocato con gioia i tempi di sviluppo della tesi.
Su tutta questa gioia serendipica però incombe come un macigno una brutta e ignobile evidenza. (Non è una notizia dai!!! Fin dal 2001 eravamo tutti coscenti di ciò!) La legge sui falsi in bilancio era per lui e gli è servita! Perdonatemi la nota populista ma io persone così le voglio in galera!