January 31, 2008
Si dice che il 2008 sia l’anno di Twitter, l’anno delle metriche (anche se doveva già esserlo il 2007), l’anno del boom delle NET-TV, ma si dice anche che sarà l’anno dell’accessibilità! Già quella cosa che aveva assillato la progettazione degli anni ‘90 e che in molti servizi 2.0 viene un pò dimenticata, torna a far parlare di sè!
Come leggo sul paper consegnato ai partecipanti all’ultimo convegno di CSIPiemonte, il Web per tutti, (non che io ci sia potuta andare, ma hanno mandato il mio dirimpettaio lavorativo e io gli ho rubato bellamente tutti i materiali), le tecniche si sono smaliziate e affinate e finalmente le sperimentazioni sono state fatte con reali disabili. Tra i lòuoghi comuni da sfatare c’è il javascript: anche se Jaws (il sistema operativo per non-vedenti) non lo legge attraverso un piccolo ecamotage, che col passaparola è arrivato all’orecchio di tutti, viene fruito e anche apprezzato dagli utenti disabili.
Un altro evento svolto nel dicembre passato (ma da poco è stato aggiornato il sito con i materiali dei relatori) è L’evoluzione dell’accessibilità informatica, del quale segnalo in particolare la parte di Oreste Signore, manager di W3C Italia.
Infine, per rimanere informatissimi sui sistemi di IA (Information Architecture) vi segnalo Iainstitute.
In questi giorni mi sto interessando di Enterprise 2.0, ho visto decine di interviste a Dion Hitchcliffe e ho passato al setaccio il suo blog e ho scoperto un mito che ha tradotto in italiano tutti i paper pubblicati dal re dell’applicazione alle aziende del web 2.0.
January 30, 2008
In rete l’esperienza più affascinante che si possa vivere è la serendipità! La scoperta di cose che si ignoravano completamente. Dalla musica all’informazione politica, la rete offre una quantità informativa inestimabile: un vero patrimonio dell’umanità da non compromettere per alcun motivo al mondo. Ecco perchè la net-neutrality diventa giorno dopo giorno sempre più importante! (Magari ne riparliamo in un altro post).
La recente ricerca, che non è allarmante come gridano le maggiori testate "giornalistiche", sostazialmente conferma solo ciò che è logico pensare da sempre: senza le basi fornite da una buona capacità di analisi e da una appropriata capacità di espressione la grande ricchezza della Rete è destinata a rimanere sotto-utilizzata. Ma certo! Anche l’enciclopedia a volumoni che riempie decine di scaffali della biblioteca civica rimane sotto-utilizzata da un ragazzino! Anche la serendipità rischia di essere fuorviante per chi non ha piena coscenza e capacità di analisi. Penso che sia però una malizia acquisita grazie alla maturazione delle persone. Una malizia legata all’evolversi psichico nel ciclo di vita dell’essere umano. Una teoria che in parte potrebbe essere smentita dall’analisi che fa di questa ricerca Dario D’Elia.
Solo con una buona capacità di analisi e una piena coscenza delle informazioni e delle fonti si può godere davvero dell’esperienza serendipica.
Frutti della serendipità di oggi sono:
Marco Guryan: un’artista tutt’ora vivente che ha lavorato molto negli anni 70 ma non è mai stata in auge. Nella sua genialità va a riempire la coda lunga di iTunes.
http://www.youtube.com/v/wAkY-1n_2qs&rel=1
La storia di Cesco Chinello, da poco scomparso, dalla quale estrapolo la chiusura che ben esprime il senso dell’assoluta mancanza di coscienza di classe in cui viviamo oggi. Ma in questo momento più mi pesa che se ne sia andato anche lui, doveva partire dopo di me, tanto pochi siamo i sopravvissuti alle guerre di classe di cui oggi nessuno più vorrebbe sentir parlare.
Mi sono rinvenuti alla mente i Qr-Code. Una moda durata pochi mesi l’anno scorso ma che sembra essere rimasta nelle possibili tecnologie utilizzabili. Performimgmedialab ritorna come il laboratorio che più ha cercato di introdurli nella cultura dei non addetti ai lavori e Google vuole venderli come pubblicità in 2D. Il mitico generatore usato l’anno scorsom più per gioco che non per scopi di ricerca ha evocato con gioia i tempi di sviluppo della tesi.
Su tutta questa gioia serendipica però incombe come un macigno una brutta e ignobile evidenza. (Non è una notizia dai!!! Fin dal 2001 eravamo tutti coscenti di ciò!) La legge sui falsi in bilancio era per lui e gli è servita! Perdonatemi la nota populista ma io persone così le voglio in galera!
January 29, 2008

Ecco, signore e signori, i marchi che contraddistingueranno l’evento che stiamo organizzando per il 22 e il 23 di febbraio.
La giornata di incontri “classici” a tema (letteratura, giornalismo, digital divide, usabilità, …) denominata WebDays (”since 1999″) e il secondo Barcamp di Torino (o terzo se si considera il LitCamp di Maggio 2007).
Venghino signore e signori venghino! Vi aspettiamo!
Iscriviti sul Wiki del BARCAMP
(Per i blogger e gli amici di Torino e dintorni ricordo la cena di giovedì 31/1 della Blogcrikka)
via Axell
January 27, 2008
Un francobollo "anarchico" dedicato al martire Pinelli! Come dice Fulvio Abbate i tentativi di convincere l’opinione pubblica sul suicidio di quell’allora ragazzo (che qualche gionralista definirebbe anarco-insurrezionalista) sono tutti malriusciti.
Termino questa domenica sonnacchiosa con un sottofondo ininterrotto della Ballata del Pinelli.
Per non dimenticare la storia tortuosa e contraddittoria della repubblica italiana.
Leggi anche
Unatesi.splinder.com
January 25, 2008
Sulle note dei CCCP e del loro "crepa! Crepa! crepa! Crepa!" penso angosciata e magonata al nome di questo blog.
Se avesse un’anima domanderebbe alla sua creatrice perchè le ha affibbiato un nome così importante, così profondo! ma soprattutto la insulterebbe perchè in giorni come questi non può far altro che sentirsi violentato, calpestato e trucidato!
Sono giorni angoscianti questi in cui la situazione di incertezza per chi vive precariamente raggiunge limiti invalicabili!
January 22, 2008

Basta un’immagine per descrivere l’Italia di oggi!
Un governo che cade non è come un papa che muore. Con le alternative a disposizione, sinceramente, a chi possiamo consegnare le chiavi di Montecitorio? Domandiamoci seriamente se valga la pena andare ai voti. Il quorum questa volta non deve essere raggiunto. Vogliamo rinnovare la classe dirigente? Facciamolo! I partiti politici che si propongono per governare questo paese non ci rappresentano: non votiamoli! Lasciamo partire iniziative dal basso! L’età media di queste cariatidi sedute al governo dalla costituente è troppo alto per chieder loro ancora questo ennesimo sfrozo. Mandiamoli in pensione tranquilli: qualsiasi giovane inesperto non può fare peggio di così.
January 16, 2008
- Flickr BackUp: un tool per fare un backup delle foto caricate su flickr! In attesa che chi lo ha provato ci dia le sue impressioni lo segnalo e, nel caso qualcuno avesse voglia di segnalarne il funzionamento, ben venga!
- L’e-Democracy sbarca a Bari con questo sito che vuole essere il piano di discussione con i cittadini per l’elaborazione del piano strategico. Peccato che gli strumenti siano un blog poco commentato (e quei pochi commenti che ci sono, sono caduti senza risposta) e un caro vecchio forum!
- Per chi ha un iPhone o un iPodTouch inizia la fiera dei mille indipendenti che si lanciano alla pazza corsa del guadagno! Giochi, suonerie e premi a cotillion. Qui ne ho trovato uno!
- CovertLive: un nuovo strumento per fare blogging Live (il modo più stressante ma anche più divertente di partecipare ad un evento). Catepol ne fa una bella recensione su 2puntozeropertutti!
- Collagr: uno strumento on-line per creare collage fotografici semplicemente inserendo l’indirizzo delle foto (che risiedono sui server di flickr e di photobucket).
- Dixero: uno strumento che permette di salvare il testo degli rss in formato mp3, così da poterli ascoltare nei viaggi in autobus o in treno piuttosto che mentre si sta lavorando in phptpshop! La domanda però mi sorge spontanea: quanto può durare il file di un giorno di miei feed non letti (sempre più di 1000) e, soprattutto, come si segnano come già letti? Vittorio ne fa una recensione!
- Un promemoria da stampare e appendere in tutti gli uffici! Ecco cos’è il CC!
- GlobalPandora è la nuova scappatoia per sentire Pandora anche in Italia. Pensate che se inserite il vostro vecchio account funziona ancora. Io avevo creato una Steve Vay radio che oggi posso riascoltare tanto piacevolmente!
January 11, 2008
Questo pezzo di Ezio Mauro è toccante, profondo, molto commovente: è IL pezzo che più si avvicina all’obiettività. Dal giorno della tragedia se ne è scritto tanto: molti opinionisti, giornalisti, e semplici scribacchini hanno battuto e ribattuto parole sulla tastiera per piangere i più famosi rappresentanti delle morti bianche.
Questo cancro delle morti bianche è diventato un evento notiziabile (che in gergo significa che avrà maggior rilevanza sulle pagine del giornale): oggi tutti parlano della sicurezza sul lavoro e delle morti bianche senza badare al fatto che ci sono sempre state e che sul lavoro si può ancora morire! Non di certo il colletto bianco, quello no! Non si muore per un corto circuito del pc, e neanche per la coca cola versata sulla tastiera!
Hanno ragione gli operai superstiti della Thyssen a lamentare il loro invisibilismo: c’è tutto un pezzo di società che nelle grandi città non viene neanche considerato. Io vengo da un paese di provincia che questa parte di società la vive più da vicino. Sono persone che non vanno più orgogliose del loro lavoro perchè "è più figo" lavorare in ufficio (anche se precari, guadagnando 1000 € al mese se sei fortunato). In un ufficio ti fanno credere di avere la professionalità, di avere le competenze, e di avere una carriera davanti: ma i ragazzi in fabbrica guadagnano almeno il doppio dei loro coetanei con le mani vellutate! E guadagneranno sempre il doppio… ma questo passa il secondo piano!
Sono persone che vedono la vita con gli occhi dei genitori, che fanno scelte che sembrano fuori dal tempo. Nell’articolo viene indicata l’età di una vedova: 20 anni con due figli 3 anni e 17 mesi (il marito ne aveva 32)! Ora io credo che a 17 anni un figlio non lo cerchi, capita per caso e la scelta di tenerlo è tipicamente attribuibile a questa parte di società. Operai e proletari che vivono quasi come viveano i loro genitori (a loro volta operai) ma che si trovano spesso a scontrarsi con la realtà della società tutt’intono che si è modificata, è cambiata!
Non è lo smartphone che li fa integrare nella società odierna! Vivere e ragionare con i tempi operai, con i tempi della fabbrica sono cose fuori dal tempo ma che esistono in moltissime persone. Anche tra i figli degli operai che si sono infilati tra i colletti bianchi ("perchè anche l’operaio vuole il figlio dottore"): molti impiegati lavorano senza creatività, senza spirito d’iniziativa, con un costante pensiero operaio.
L’immagine migliore con cui poteva chiudere il direttore è proprio la differenza nelle sigarette: i precari da ufficio hanno il tempo di girare le sigarette e comprarsi il tabacco, mentre l’operario che lavora anche 10 ore al giorno ha sempre le mani sporche e impegante e ne tiene sempre un pacchetto in tasca (Che sia mai che rimane senza!!!)
January 10, 2008
L’annosa questione di Grillo impazza sulla rete ancora una volta.
Nel discorso di fine anno del Grillo nazionale è stato annunciato il V-Day contro i giornali per il 25 aprile 2008. In tutta risposta, un giornalista de L’Espresso, Antonio Giglioli, autore anche del blog Piovono Rane, gli ha proposto un’intervista (le cui domande non ci sono date a sapere) che Grillo ha malamente rifuitato.
Questi sono i fatti. A prescindere dal fatto che Giglioli, se non lo conosceste, non è uno di quei giornalisti noti per assecondare la classe dirigente e i governi che si alternano al comando, e che l’Espresso non è uno di quei giornali proprio "di parte", penso che la scelta di Grillo sia chiara e limpida! Difficilmente (anche solo per restare in piena buona fede) un giornale riporta alla lettera ciò che viene detto in una intervista e sappiamo molto bene che anche solo la modifica di una parola con un suo sinonimo può sconvolgere il senso di una frase: perchè rischiare di essere per l’ennesima volta censurato o frainteso?
Ora Grillo viene accusato (come molti blogger hanno sempre fatto) di dittatorialismo (se me lo passate): lui non conversa, non accetta contradditori e, se vi sono, li evita! Parla, delira, si inalbera e sputa sentenza dal suo pulpito virtuale senza guardare giù, nel caso ci fosse qualcuno che alza la mano e vuole dire la sua. Il suo metodo prevede i Meet-Up come raccolta di opinioni e di informazioni sul territorio, tutti gli altri non li vuole sentire. Si può non essere d’accordo, ma d’altronde c’è un limite fisico.
Grillo ha sempre ammesso di essere un comico e di dare voce ai pensieri dell’italiano medio: non gli interessa ciò che ha da dire chi lui attacca. Attacca i politici ma non ha mai chiesto loro un contradditorio. Per esempio, non si è mai preso la briga nessuno di giustificare il fatto che chi ha subito una condanna siede in parlamento (scampando la condanna con l’immunità parlamentare): nessuno ci aveva mai pensato prima? Perchè non ha portato avanti una campagna del genere un politico o un giornalista?
Ciò che auspica Grillo è che non vengano fatte le solite parole ma che il contradditorio avvenga attraverso i fatti. Accusa i giornali di essere di parte: dimostrino di non esserlo! Accusa i politici di sedersi su una poltrona solo per evitare il carcere: dimostrino di non farlo!
In questo caso specifico però le cose sono un pò diverse: forse valeva la pena rispondere alle domande magari non sul suo giornale! Una soluzione per Grillo sarebbe stata rispondere alle domande poste da Giglioli (per quanto provocatorie) sul suo blog: lì nessuno l’avrebbe censurato! Non rispondere e mandarlo a stendere, oltre che poco educato, è stato assolutamente fuori luogo.
Rimango in ogni caso sempre delusa dall’assenza di personaggi come Grillo nel mondo della comunicazione: Grillo è un comico che si è messo a fare qualcos’altro. Giornalismo di inchiesta (attraverso un blog), denuncia, polemica… azioni che riguardano i professionisti della comunicazione. Il giornalista indipendente indaga, si informa, rischia, gioca anche sporco, e poi scrive, denunciando! Se in questo paese ci fosse un mondo della comunicazione meno corrotto, della figura in cui Grillo si è trasformato non ve ne sarebbe bisogno e potremmo continuare a ridere delle sue battute sputacchianti.
January 9, 2008
Questa è la giornata che fa al caso mio! Proprio nel post di ieri invocavo alla maggior partecipazione, alla proliferazione dei commenti, al gonfiarsi delle discussioni su questi spazi!
Oggi è il Delurking Day 2008: la messa a nudo dei visitatori che seguono i post ma che raramente commentano! Mi aspetto un qualsiasi commento: dal "mi fa schifo", al "cia", al "migliora sta grafica"!
Non perdete l’occasione!! Delurkatevi!!!!
Una nota da Wikipedia per chi non sapesse cos’è un Lurker.
"Lurker è colui che è iscritto ad una mailing list o frequenta un newsgroup un forum o un blog e ne legge anche con attenzione i messaggi, ma non ne scrive o ne invia mai di propri.
Lurkare è un verbo che fa parte del gergo di Internet. È una italianizzazione del verbo inglese to lurk, che può essere tradotto approssimativamente "spiare da dietro le quinte".
A volte i lurker restano sconosciuti per sempre ai partecipanti della mailing list o del newsgroup o del forum."