L’indagine Capgemini di quest’anno (il 7° Benchmarking sui servizi pubblici in rete della Commissione Europea), che ha analizzato la situazione di 31 paesi del vecchio continente (i 27 Stati membri dell’UE più Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia), ci da alcuni spunti interessanti per ragionare sulla situazione italiana nell’ambito dei servizi on-line provenienti dalla P.A.
L’Italia è al 16° posto nella classifica dei servizi on-line offerti dalla Pubblica amministrazione a cittadini ed imprese, registrando un notevole balzo fra il 2003 e il 2004 grazie soprattutto ai servizi telematici offerti dal Portale del cittadino, realizzato e gestito dal CNIPA (che ha realizzato tra l’altro l’introduzione della CNS, carta nazionale dei servizi). La classifica vede al primo posto Austria, Malta e Slovenia e all’ultimo Lettonia, Polonia e Bulgaria, confermando le indicazioni emerse dall’European eGovernment Awards di Lisbona. Nel dettaglio, per il livello di sofisticazione, l’Italia si attesta al 79% (76% dato medio europeo) e per quello di disponibilità dei servizi al 70% (58% media continentale). Per l’attenzione nei confronti dell’utente (user centricity) l’Italia si trova invece al 20% (19% media europea). Soffermandosi sul Portale nazionale del Cittadino, il 7° Report europeo di Capgemini ha attestato che dispone di 24 servizi di e-Government giudicati essenziali e la qualità complessiva è stata valutata nell’82% (75% dato medio europeo): : l’Italia sarebbe quindi al di sopra della media europea. Sono diverse migliaia i servizi raggiungibili in pochi click con almeno 3 mila accessi al giorni, un terzo dei quali da parte di cittadini italiani residenti all’estero.
Il portale si presenta come una "piazza virtuale", un punto unitario di accesso, intuitivo e rapido, che consente ai cittadini di accedere dal proprio pc ad un’amministrazione pubblica amica, sia centrale che locale, semplice da comprendere e raggiungere. Uno sportello virtuale in cui trovare supporto nello svolgimento delle pratiche, risposte a dubbi e curiosità, notizie sui fatti del giorno e sui principali eventi del mondo istituzionale. Il portale è un valido aiuto anche nell’affrontare la burocrazia connessa ad alcuni eventi della vita: dalla nascita alla scelta della scuola, ricerca del lavoro e salute. via
La soddisfazione e la conoscenza di questi servizi da parte del cittadino non però stati considerati: quali sono i benefici se la cultura continua a rimanere analogica? Con questi numeri giungiamo alla conclusione che i servizi sono fatti bene ma cosa sappiamo di chi li usa e come? Molte pratiche sono state informatizzate nella burocrazia italiana, in alcuni casi anche esclusivamente (come la compilazione del modelllo F24) ma se i piccoli, medi imprenditori continuano a delegare la pratica (a un comemrcialista o altro) cosa cambia nella gestione?
Le mie perplessità vengono confermate da questo articolo di P.I.: l’Italia è cartocratica. La cultura analogica è decisamente preponderante! I servizi ci sono ma non vengono usati!!!
Intanto le amministrazioni si ingegnano per trovare i sistemi digitali migliori. La regione Umbra fa fronte alla necessità di razionalizzare la spesa pubblica con un processo che ha richiesto in questi anni un intervento coordinato da parte delle istituzioni e per questo sono stati siglati accordi importanti in questa direzione. Strutture come Cnipa e Rgs, la Ragioneria Generale dello Stato, hanno messo in cantiere progetti che miglioreranno, a partire dal 2008, la misurazione dell’efficacia degli interventi sostenuti dalle pubbliche amministrazioni. Nuovi software e innovazioni nell’Ict, come l’implementazione del SICOGE, il sistema informativo di contabilità, cercheranno di migliorare la gestione contabile e finanziaria negli Enti locali.
Interventi in questa direzione stanno per essere attuati anche a livello regionale. Il 5 ottobre scorso la Regione Umbria ha presentato un nuovo sistema per il controllo di gestione destinato ai comuni con meno di 5.000 abitanti. Un sistema informativo che risponde agli obblighi a cui sono sottoposti i comuni in materia “controllo di gestione” e che proverà ad ottimizzare, anche attraverso oppositi correttivi, il rapporto costi-benefici dell’azione amministrativa.
Il progetto conferma l’impegno della Regione Umbria nell’innovazione e nell’informatizzazione della pubblica amministrazione ed è riconducibile all’Accordo di programmma quadro in materia di e-government. Presentato a Perugia nella sede dell’Anci Umbria, il nuovo sistema ha accolto da subito l’attenzione degli amministratori locali presenti, che hanno ricevuto spiegazioni su questo strumento da parte di Francesco Mosiello, dirigente del Servizio sistema informativo della Regione Umbria.
Il sistema, messo a punto dalla software house umbra “Webred”, permetterà ai piccoli Enti locali di collegarsi ad un’applicazione web attraverso la quale effettuare il controllo di gestione in maniera semplificata, con automatismi che limitano l’impegno di risorse umane e che può essere gestito anche da associazioni di piccoli enti. Un sistema pensato per enti che hanno una complessità organizzativa molto ridotta e che potrà essere utilizzato, oltre che da Regione e Comuni, anche da Corte dei Conti e da altri enti che necessitano di informazioni per effettuare controlli.
Una sinergia fra enti che garantisce benefici per tutti gli attori istituzionali e che permetterà alla Regione, grazie alla banca dati, di tenere sotto controllo l’efficacia delle politiche regionali.
Il progetto, realizzato dalla Webred, si avvale anche della collaborazione scientifica di Anci Umbria e del coordinamento del consorzio Sir Umbria.
I fondi utilizzati dalla Regione nel progetto provengono invece dai finanziamenti del Cnipa, dai fondi “Docup” e da risorse del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Gli Enti locali umbri, che vorranno aderire gratuitamente all’iniziativa, ed utilizzare il software, potranno far parte della sperimentazione annuale che prenderà il via dal prossimo 20 novembre.
In questa prima fase saranno organizzati anche appositi incontri formativi che, con la collaborazione di docenti universitari dell’Università di Siena e dell’Università di Perugia, si focalizzeranno sulle tematiche legate al controllo di gestione. via
Anche il Piemonte effettua le sue transazioni verso il digitale in accordo con la strategia di Lisbona i2010 e i cari ex colleghi del Csp, hanno dato vita a un progetto nelle Valli Orco e Soana di inclusione digitale su tutti i fronti. In queste comunità l’integrazione di tecnologie in fibra ottica con il wi-fi (progetto Wi-Pie) e l’installazione di sistemi per la diffusione in digitale come il dvb-h o il dvb-t, hanno permesso di sviluppare applicazioni ibride per l’utilizzo, da parte di cittadini e p.a, di VoIP, servizi di telelavoro e telesoccorso. Il Csp, proprio in queste comunità, ha dato anche vita alla piattaforma multicanale Orso TV, che comprende net-tv, web radio ed un nuovo blog. Un intervento, quello del Csp, che ha visto in questo progetto un coinvolgimento diretto della comunità montane e di diversi partner tecnologici. via
In azienda (www.digital2b.com) lottiamo con la PA per far adottare una soluzione di Archiviazione Ottica Sostitutiva.
A volte c’è gente che non accetterebbe neanche gratis, perchè non è disposta a cambiare senza un tornaconto personale.
Il responsabile del CED propone Gestione Documentale con Firma Digitale, mentre il dirigente la nega.
Intanto:
1. Si perdono i fogli (cosa gravissima!)
2. Al provveditorato degli studi ci vogliono giorni per trovare una domanda.
3. Le spese per la gestione documentale sono astronomiche
Che dire… W l’ItaliaSorride
Per chi fosse interessato, al Linux Day 2007, abbiamo presentato, davanti 1200 persone, un “paio” di slides sulla Gestione Documentale con Linux.
Si è trattato di una manifestazione a titolo gratuito, quindi spero non sia considerato spam, ecco il link:
http://www.digital2b.com/#2007-10-27
Comment by salvatore baglieri (digital2b.com) — January 29, 2008 @ 10:28 pm